Totti e Spalletti, segnali di riavvicinamento. Soprattutto da parte dell’ex numero 10 della Roma, che in un’intervista su Twitch sul canale di Be.pi Tv ha risposto in merito alla possibilità di tornare a paralre con l’allenatore del Napoli: "Certo che mi piacerebbe, e so che tanto capiterà e ognuno darà la sua spiegazione e per il rapporto che abbiamo avuto mi dispiace anche di averlo interrotto così”.
Ha aggiunto Totti: “Anche perché proprio con lui mi sono espresso al massimo in campo, mi ha cambiato ruolo, mi ha fatto fare tantissimi gol e avevamo un rapporto che andava anche oltre il calcio". Sul Napoli: "Stanno viaggiando a ritmi impressionanti e impensabili e comunque Spalletti per me rimane sempre uno degli allenatori migliori in circolazione, perché come mette lui la squadra in campo, è difficile trovarne. Se la squadra lo ascolterà, potrà arrivare lontano".
Totti commenta poi il difficile momento di Ronaldo: “Mi sembra di riviverla in me stesso. Stiamo parlando di uno dei più forti della storia e bisogna portargli rispetto. Con i modi e con i tempi giusti si può mettere da parte il giocatore che è stato. Ha fatto tanto per tutti".
Su Messi: “A Barcellona Messi era di un'altra categoria, a Parigi non è quello che abbiamo sempre conosciuto anche se fa la differenza - spiega ancora - Ora sta tornando ai suoi livelli e gli manca l'ultimo tassello. Il Mondiale è la competizione più bella del mondo e io sono stato fortunato ad averla vinta. Questo è un bel Mondiale e l'Italia del 2006 se avesse giocato qui sarebbe certamente arrivata tra le prime quattro".
L’ex capitano della Roma parla del suo passato giallorosso e dei protagonisti attuali della rosa: “Nel 2004 sono stato vicino all'addio ma poi ho scelto di rimanere per chiudere la carriera con la maglia per la quale ho sempre tifato. Dybala? Può esprimersi ad alti livelli e si è ambientato benissimo. Zaniolo? Gli manca la testa giusta per prendersi la Roma - conclude - Nel calcio ci sono delle categorie e se vuoi avanzare devi farlo con la testa giusta. Quando cresci fuori dal campo poi dai il massimo la domenica e giocare con uno più esperto ti aiuta dentro e fuori dal campo”.
G.