Roma, a Torre Maura, la chiusura della residenza per anziani «Casa Carlotta» in via Silicella 10 si è trasformata ieri sera in un intervento ad alta tensione. La struttura, priva di autorizzazioni, è stata sottoposta a sequestro su disposizione della procura dopo l’accesso dei vigili del VI Gruppo Torri, sostenuti da carabinieri, polizia, Asl e servizi sociali.
I controlli e il provvedimento di stop
Il VI Municipio aveva già respinto oltre un anno fa le istanze presentate dalla società di gestione, un diniego poi confermato dagli accertamenti svolti tra settembre e ottobre dai carabinieri del Nas e dagli stessi agenti municipali. Ieri gli operatori della residenza hanno tentato di impedire l’ingresso delle pattuglie, mentre i titolari si sono barricati all’interno e hanno allertato i familiari dei 23 ospiti per opporsi al trasloco «forzoso».
Tensione, feriti e intervento delle forze dell’ordine
Nel parapiglia, la fuga di un cane custodito nella struttura ha innescato ulteriori momenti di confusione: due vigili, intervenuti per fermarlo, sono stati spintonati dal personale. Per uno è stata indicata una prognosi di 25 giorni, per l’altro lesioni più lievi. Sul posto sono arrivate ambulanze e reparti di supporto di carabinieri e polizia. Accertate le violazioni, i titolari sono stati denunciati e la casa di riposo è stata sequestrata. Alcuni anziani sono stati trasferiti in serata, altri lo saranno nelle prossime ore; la struttura, nonostante i sigilli, resta piantonata.
Le parole di solidarietà e le richieste del sindacato
Il Comando generale della Polizia Locale ha espresso «massima vicinanza e solidarietà al personale rimasto ferito durante le attività». Sull’episodio è intervenuto anche il Sulpl, sindacato della polizia locale: «Solidarietà ai colleghi feriti nel corso di un importante operazione posta a tutela dei cittadini più deboli - ha sottolineato il segretario romano Marco Milani - . La categoria delle polizie locali, quotidianamente in prima linea nelle grandi metropoli, merita riconoscimenti contrattuali ed equiparazione agli operatori del comparto sicurezza. Continuiamo a chiedere tutele giuridiche, strumenti adeguati e formazione indispensabile a partire dagli stessi ruoli dirigenziali».