Nel pomeriggio di ieri si è svolto un sopralluogo nell’area della Palude di Torre Flavia, riserva naturale situata tra i comuni di Ladispoli e Cerveteri. L’iniziativa è stata promossa dalla Direzione Demanio e Tutela del Patrimonio della Regione Lazio per valutare i danni provocati dalle recenti mareggiate.
La Palude di Torre Flavia, istituita nel 1997 e gestita dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, si estende su circa 43 ettari ed è considerata uno degli ambienti naturali più preziosi del litorale laziale.
All’incontro hanno preso parte, oltre ai tecnici regionali, il sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, il consigliere di Ladispoli delegato alle aree protette Filippo Moretti e i rappresentanti della Città Metropolitana Loredana Sgroi e Corrado Battisti.
Verifiche sull'erosione costiera
Le verifiche si sono concentrate sugli effetti dell’erosione costiera, fenomeno accentuato dalle forti mareggiate dell’inverno. Proprio per monitorare in modo più preciso questi processi, la Regione Lazio ha avviato un progetto di studio del litorale in collaborazione con l’Università Roma Tre.
All’interno di questa convenzione verrà effettuata un’analisi dettagliata del tratto di costa interessato, con l’obiettivo di individuare gli interventi più efficaci per proteggere l’oasi naturale e preservarne il valore ambientale e storico.