Proseguono senza interruzioni i lavori attorno alla Torre dei Conti, nel centro storico di Roma, crollata lo scorso novembre durante un intervento di restaurazione. Dall’alba al tramonto i vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e nel controllo della stabilità dell’area, ancora considerata delicata. All’esterno del cantiere, una grande corona di fiori ricorda Octav Stroici, l’operaio di origini rumene morto sotto le macerie: un omaggio silenzioso che accompagna ogni giorno chi lavora sul posto.
L’inchiesta e gli accertamenti tecnici
Parallelamente ai lavori, va avanti l’inchiesta della magistratura per chiarire le cause del crollo e individuare eventuali responsabilità.
Attività chiuse e nuove modifiche alla viabilità
Nel frattempo, la zona continua a fare i conti con le conseguenze pratiche del crollo. Alcuni locali adiacenti alla torre restano chiusi per motivi di sicurezza, mentre il Campidoglio ha introdotto ulteriori cambiamenti alla circolazione. Divieti di transito e percorsi alternativi ridisegnano la mobilità in un’area tra le più frequentate da residenti e turisti, con l’obiettivo di garantire sicurezza ma inevitabili ricadute sulla quotidianità.
I disagi per residenti e utenti dei mezzi pubblici
A soffrire maggiormente sono soprattutto i residenti, in particolare chi ha difficoltà a spostarsi. Le deviazioni degli autobus e la riduzione delle fermate rendono più complicati anche i tragitti brevi. “Per chi non cammina bene, prendere l’autobus è diventato un problema”, racconta un’anziana che abita a pochi metri dalla Torre dei Conti. Una testimonianza che restituisce il quadro di una zona ancora sospesa, tra lavori necessari, dolore per una vita spezzata e una città che cerca di adattarsi, giorno dopo giorno, a un nuovo equilibrio.