Il giorno dopo il concerto record di Ultimo a Tor Vergata, il rientro verso Roma continua a far discutere. Tra i racconti entusiasti di un live monumentale e le critiche per il rientro a piedi, i fan descrivono un flusso ordinato ma lentissimo, con testimonianze divergenti sulle indicazioni ricevute lungo i viali presidiati dalle forze dell’ordine.
Connessioni in tilt e navette bloccate
La mancanza di connessione mobile, probabilmente legata all’altissimo numero di telefoni attivi, ha impedito l’uso di sharing mobility e app dei monopattini e degli scooter. La folla concentrata sulle vie di deflusso ha reso difficoltoso anche il rientro delle navette per le metro, rimaste un’opzione disponibile solo per pochi. A conti fatti, chi era arrivato con mezzi privati ha avuto un vantaggio concreto.
Numeri senza precedenti e tempi lunghi
L’uscita di 250.000 persone in tempi brevi era irrealistica. Il percorso a piedi è risultato particolarmente gravoso per chi aveva atteso molte ore, con cancelli aperti già nella notte intorno all’1, e una capacità delle metropolitane ben inferiore alla domanda al termine dello show. I paragoni con altri eventi romani, dallo Stadio Olimpico in giù, confermano che restare fino all’ultima canzone comporta inevitabilmente attese prolungate.
Bilancio: nessun incidente, organizzazione promossa
Nel complesso non si registrano incidenti o criticità rilevanti. Per gli organizzatori è stata “la serata più bella della mia vita”, come ha scritto sui social Clemente Zard di Vivo Concerti. Dal Campidoglio, il sindaco Roberto Gualtieri parla di “uno straordinario successo” e sottolinea: “Una sfida organizzativa senza precedenti, affrontata con competenza, professionalità e grande spirito di collaborazione, resa possibile da quasi un anno di preparazione, da una pianificazione accurata e dall’impegno condiviso di istituzioni, organizzatori e di tutti i soggetti coinvolti”.
Le parole di Ultimo
Nel day after, Ultimo ha condiviso nuovi progetti e sensazioni: “voglio portare il live dei record al cinema” e “stanotte tornando a casa ho scritto la canzone più importante della mia vita”. E sul valore simbolico della notte di Tor Vergata ha ribadito: “Ultimo da oggi hanno capito tutti bene che vuol dire”.