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Tor Cervara, dopo l'orrore arriva lo sgombero: operazione lampo o svolta definitiva?

Tor Cervara, dopo l'orrore arriva lo sgombero: operazione lampo o svolta definitiva?

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Operazione della Polizia a Tor Cervara: sgomberato l'edificio in via Cesare Tallone. È simbolo di violenza e degrado dove poche settimane fa una donna di 32 anni è stata segregata e violentata per tre giorni. I residenti sono esasperati e il dubbio resta: intervento risolutivo o solo una goccia nel mare?

Operazione della Polizia in via Cesare Tallone

Controlli straordinari del territorio a Roma da parte della Polizia di Stato. In via Cesare Tallone, a Tor Cervara, si è proceduto allo sgombero di un edificio: 30 i soggetti identificati, 11 dei quali accompagnati in Questura per accertamenti sulla loro posizione di soggiorno.

Un edificio diventato un vero e proprio covo del degrado e della violenza, balzato di recente al centro delle cronache per il drammatico caso di una trentaduenne colombiana, segregata e violentata per tre lunghi giorni. Un episodio limite, ma che si inserisce in un quadro quotidiano fatto di microcriminalità, spaccio e atti vandalici.

Il grido d’aiuto dei residenti

L’esasperazione dei residenti ha ormai raggiunto il livello di guardia e, tra loro, c’è chi chiede presidi fissi dell'esercito per evitare nuove occupazioni e chi teme che l'operazione della polizia sia solo un sollievo temporaneo, l'ennesima goccia nel mare.

Daniele, residente del quartiere, ha scelto di comprare casa in questo quartiere, investendo e credendo nel posto, ma non si sente sicuro a girare per le strade di Tor Cervara e vede che la situazione peggiora di giorno in giorno. Ha paura ad uscire e fare una passeggiata, “è una zona di spaccio, ci sono molte persone tossicodipendenti che sono anche aggressive” dice ai nostri microfoni. “Ci ritroviamo tutti i giorni con le siringhe a terra. La preoccupazione va soprattutto ai bambini”. Per lui la soluzione è sgomberare e buttare giù lo stabile, ricominciando da capo. “È veramente pericoloso, è diventata una zona franca a cui non è possibile neanche accedere”.

Dello stesso parere è Gabriella, residente anche lei, che ammette di aver paura ad uscire in macchina e di sera sceglie di rimanere a casa. “Di notte ho paura, di giorno ho paura persino a prendere il bus”. La situazione va risolta e secondo lei la soluzione risiede nello sgombero. “Io tutti i giorni trovo in giro le persone che sono all’interno, escono con i carrelli e vanno a prendere l’acqua”. Noi di Radio Roma abbiamo già raccontato questa storia che potete leggere al seguente link.

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Insieme a Fabrizio Montanini, Consigliere di Forza Italia al IV Municipio di Roma, abbiamo percorso le vie di Tor Cervara: all'altezza di via Cesare Tallone, Montanini ha illustrato nel dettaglio i problemi e le preoccupazioni dei residenti.

Ben venga quest’operazione da parte della Polizia, perché vuol dire che lo Stato c’è, è presente e che i riflettori sono ben accesi su questa problematica, ma non basta ai cittadini, ai residenti e ai commercianti per fronteggiare quello che stanno vivendo. Sono state fatte manifestazioni, assemblee pubbliche, cortei. Quello che vogliono i cittadini e i commercianti è che quello stabile venga demolito, o almeno sgombrato definitivamente e poi riqualificato”. E poi, sempre ai microfoni di Radio Roma, aggiunge: “Da quello stabile esco fuori criminali che inseguono i cittadini e i residenti alle fermate dell’autobus, gli sottraggono portafogli e telefonini. La gente ha paura. È lo stesso stabile, dove è stata sequestrata una donna e stuprata per tre giorni”. E poi incalza. “Cosa si aspetta a buttarlo giù? Cosa si aspetta a sgombrarlo definitivamente? Vanno bene i tavoli per la sicurezza che stanno realizzando in Municipio con le istituzioni, ma cosa si aspetta a risolvere definitivamente questa piaga?”.

Le spiegazioni del Municipio

Come Radio Roma News abbiamo contattato il Municipio per capire quali siano i passaggi successivi per la messa in sicurezza e il recupero dell'area.

Nel mese di giugno si è svolto il comitato provinciale della sicurezza in prefettura, su mia richiesta – dice al telefono Mauro Caliste, presidente del Municipio V di Roma - per segnalare la problematica di via Tallone, per definirla una volta per tutte. In quell’incontro, le forze dell’ordine con il Prefetto, hanno deciso di fare un intervento. Questo è stato fatto. È stato imposto alla proprietà di mettere in sicurezza l’intera area. L’appello accorato del Municipio – che aveva raccolto tantissime segnalazioni dei cittadini – è stato accolto. Adesso ci auguriamo che la proprietà metta in sicurezza il fabbricato”.

Presidente, cosa intende per “messa in sicurezza”?

Che, dove serve, bisogna mettere la sorveglianza, mettere dei blocchi, dei muri. Negli scorsi mesi c’è stato anche il decesso di una persona e questo non deve più accadere. Le persone lì vivono in un modo incivile. La cosa importante è che si metta in sicurezza il fabbricato per dare maggiore sicurezza a tutto il quadrante” conclude Caliste. Ma ci lascia con un’ulteriore notizia.

Altra novità dal municipio su Via Boglione

Sempre al telefono con il presidente Caliste, arriva una “buona nuova”. “Per quanto riguarda il fabbricato di via Boglione, dove una volta c’era l’Agenzia delle Entrate, la prefettura ha chiesto alla proprietà la messa in sicurezza. Sono dei passaggi amministrativi necessari affinché il problema si risolva. La prefettura ha fatto la diffida alla proprietà di via Boglione e la messa in sicurezza”.