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Tony Effe, il commento di Differenza Donna: "Censura non c'entra nulla'

Tony Effe, il commento di Differenza Donna: "Censura non c'entra nulla'

immagine illustrativa (foto da Pexels)

L'associazione Differenza Donna in merito alle polemiche sull'esclusione di Tony Effe dal concertone a Circo Massimo si schiera con il Comune di Roma, che ha deciso di fare un passo indietro rispetto all’invito del trapper al Circo Massimo in occasione del concerto di Capodanno della Capitale.

Esclusione Tony Effe, la nota di Differenza Donna

Con questa nota Differenza Donna ha appoggiato la decisione del Campidoglio: “''Roma Capitale ha preso una decisione giusta, doverosa e coerente con l’impegno nel contrasto alla violenza maschile contro le donne. Il Sindaco Gualtieri non ha solo accolto le proteste delle tante associazioni femministe, ma delle donne e degli uomini di Roma che hanno letto i testi del cantante Tony Effe e rifiutano la cultura della violenza''.

E ancora: ''Allo stupro precede sempre la cultura dello stupro ed è questo legame che dobbiamo svelare perché non passi la normalizzazione della violenza. Abbiamo un tema spaventosamente grave di cui ancora dobbiamo comprendere profondamente l’importanza: quello tra la rappresentazione delle relazioni tra uomini e donne, ragazzi e ragazze e ciò che spaventosamente avviene ogni giorno nel nostro Paese. Per questo citiamo nuovamente alcuni passaggi dei brani di successo del cantante: 'Prendi la tua troia. Le serve una museruola. Metti un guinzaglio alla tua ragazza. Ci vede e si comporta come una troia'. Se questi testi e queste parole non vengono ritenute sufficienti da etichette discografiche, organizzatori di eventi e persino artiste e artisti da sempre sensibili al tema, allora l’azione del Comune di Roma non è solo un grande esempio, ma la dimostrazione che la consapevolezza delle Istituzioni può, insieme alle donne nel mondo, fare quella rivoluzione di parità e giustizia che attendiamo da troppo tempo. Anche a costo di disturbare meccanismi di potere economico e commerciale. A chi dice “mai più violenza” il 25 novembre e l’8 marzo diciamo: la lotta è ogni giorno, restiamo insieme contro la violenza e facciamo rumore, ricordando che prevaricazione e misoginia contano sulla normalizzazione e su alibi di ogni tipo. E’ cosi’ che si tramandano di generazione in generazione. Ed è “rispetto” quello che abbiamo chiesto e ottenuto dal Comune di Roma. La cultura della violenza maschile contro le donne non può e non deve avere spazio negli eventi istituzionali, perché è da questa cultura che nascono i 110 femminicidi ogni anno, gli stupri tra coetanei, le violenze alle migliaia di donne che ogni mese ascoltiamo col nostro lavoro nei Centri antiviolenza''.

Conclude la nota: ''Le donne e le giovani donne stanno chiedendo a tutti e a tutte da che parte si sta: se dalla parte dell’opportunismo o dalla parte del “rispetto”. Non è una lotta semplice e lo sappiamo: è stato così quando abbiamo chiesto di non ospitare pubblicità lesive della dignità delle donne nelle pubblicità affisse su spazi comunali, lo abbiamo chiesto lottando perché attori e e produttori, rei confessi di stupri e maltrattamenti, non continuassero ad essere osannati. Lo chiediamo oggi perché la discografia italiana e chi organizza eventi abbiano contezza di questa responsabilità. La censura non c’entra nulla. Rifuggiamo il moralismo e siamo soggetti politici pensanti capaci di praticare il conflitto per disordinare un ordine mortifero e patriarcale ancora sotto gli occhi di tutti. Tony Effe viene ascoltato da migliaia di persone ogni giorno e nessuno gli impedirà di continuare a cantare, ma c’è chi ha la libertà e la responsabilità di fare politica che significa prendersi cura delle vite e quindi delle relazioni tra le persone. E il Sindaco Gualtieri, coraggiosamente, lo ha fatto.Siamo donne e uomini, madri, padri, sorelle e fratelli di un mondo che è ad un bivio: accettare che la violenza continui ad essere un modello da tramandare o rifiutarci di accettarlo. Con la sua decisione Roma ha lanciato un messaggio preciso e forte e siamo certe, chi ha letto le parole usate da Tony Effe nelle sue canzoni, non può che essere dalla nostra parte e dalla parte di Roma Capitale''.