Tensione e panico si sono diffusi nella serata di ieri in un impianto sportivo situato in via Rocca Bruna a Tivoli, dove una donna di 42 anni ha riportato una ferita da arma da fuoco mentre stava assistendo a una partita di calcio a 8. L’episodio è avvenuto attorno alle 20. Un proiettile le ha colpito il polso sinistro, rendendo necessario l’intervento immediato dei soccorsi del 118, che l’hanno trasportata in codice rosso presso l’ospedale di Tivoli. I chirurghi hanno rimosso il proiettile con un’operazione, e i sanitari hanno stabilito una prognosi di 30 giorni. Le forze dell’ordine hanno rintracciato la provenienza del colpo e fermato un uomo di 57 anni nella sua abitazione adiacente al centro sportivo.
Donna colpita durante evento sportivo a Tivoli: dinamica dell’incidente
L’incidente è avvenuto all’interno di un centro sportivo comunale di via Rocca Bruna, durante una regolare partita amatoriale di calcio a 8. Numerosi spettatori, tra cui famiglie e bambini, stavano assistendo all’incontro quando si è improvvisamente udito un forte rumore simile a uno sparo. Poco dopo, una spettatrice ha iniziato a perdere sangue dal braccio sinistro. Si è subito compreso che si trattava di una ferita causata da un colpo d’arma da fuoco.
Le persone presenti hanno immediatamente allertato i soccorsi, mentre alcuni testimoni cercavano di tranquillizzare la donna, che aveva riportato una ferita all’altezza del polso. Il personale medico dell’emergenza è intervenuto in pochi minuti e ha trasportato la ferita in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, dove i sanitari hanno provveduto all’estrazione del proiettile mediante un intervento chirurgico.
Indagini e localizzazione dell’abitazione da cui è partito il colpo
Grazie alle indicazioni fornite da alcuni presenti al momento dell’accaduto, gli agenti di polizia hanno potuto restringere l’area di provenienza dei colpi d’arma da fuoco. Dopo un’attenta analisi dei rilievi tecnici, le forze dell’ordine hanno individuato una villetta situata in via Filippo Guglielmi. Al momento dell’intervento, i poliziotti hanno trovato nel giardino dell’abitazione un uomo in compagnia di un’altra persona. Fin da subito uno dei due ha manifestato segni evidenti di nervosismo e ostilità nei confronti dei controlli in corso. Sul posto sono quindi giunti ulteriori rinforzi, che hanno comunicato al soggetto la decisione di procedere con una perquisizione domiciliare.
Approfittando del momento con il pretesto di mettere in sicurezza il cane, il 56enne è rientrato in casa e ha raggiunto la camera da letto. Qui ha aperto il cassetto di un mobile e ha estratto una pistola. Si è quindi voltato repentinamente in direzione degli agenti, cercando di utilizzarla contro di loro. I poliziotti, pronti a intervenire, hanno reagito tempestivamente riuscendo a fermarlo e sottrargli l’arma prima che potesse fare fuoco. La pistola recuperata era già armata con un colpo in canna e un caricatore contenente sei proiettili. Nello stesso mobile è stata rinvenuta un’ulteriore arma da fuoco, anch’essa con colpo inserito ma priva di caricatore.
Durante l’ispezione dell’altra stanza, in uso all’uomo che si trovava nel giardino, gli agenti hanno scoperto una pistola a salve, caricata con cinque cartucce. All’interno della stessa camera erano custodite anche due armi d’epoca, entrambe prive di numeri di matricola leggibili, che saranno sottoposte a verifiche. Nel soggiorno, invece, il personale della polizia ha individuato un arco da competizione corredato da 29 frecce, oltre a una scatola contenente 17 munizioni calibro 7,65.
Sequestro di armi e arresto del responsabile
All’interno dell’abitazione dell’uomo arrestato a Tivoli, gli agenti hanno rinvenuto altre armi, tra cui fucili e pistole, regolarmente detenuti ma ora sottoposti a sequestro preventivo. I tecnici della polizia scientifica hanno eseguito i rilievi all’interno dell’abitazione per raccogliere tutte le prove utili a ricostruire l’esatta dinamica del fatto.
Il 56enne, dopo l’arresto, è stato accompagnato presso il commissariato di San Basilio per l’identificazione e le procedure di rito. Al momento, le autorità non hanno ancora chiarito quali motivazioni possano aver spinto l’uomo ad armarsi e reagire in quel modo. Sono in corso accertamenti per approfondire il contesto e le circostanze dell’intera vicenda.