I Tiromancino riportano la loro musica nei teatri con il nuovo 'Quando meno me lo aspetto tour', una tournée che segue l’uscita dell’album 'Quando meno me lo aspetto' pubblicato da Emi Records Italy/Universal Music Italia. La prima tappa ufficiale è in calendario a Roma il 10 aprile, all’Auditorium Parco della Musica, dopo la data zero del 2 aprile al Teatro Comunale di Cagli. Un avvio che pone la Capitale al centro di un percorso pensato per la dimensione più raccolta e acustica, quella che Federico Zampaglione definisce “intima, limpida, emotivamente palpabile”.
Un ritorno nei teatri con una nuova identità sonora
La scelta dei teatri come cornice del tour non è casuale. La band romana ritrova in queste sale la prossimità con il pubblico e la possibilità di scolpire dettagli sonori che in spazi più ampi rischiano di disperdersi. La dimensione teatrale diventa così il luogo ideale per restituire i chiaroscuri del nuovo album e per mettere in primo piano la voce, la chitarra e gli arrangiamenti, offrendo a Roma e al Lazio un appuntamento dal forte respiro artistico. Sul palcoscenico, insieme alla formazione storica, debutta un quartetto d’archi che amplia colori e dinamiche, dando vita a una scrittura live capace di unire immediatezza e profondità.
Prima tappa a Roma all’Auditorium Parco della Musica
La data del 10 aprile all’Auditorium Parco della Musica segna l’inizio ufficiale del viaggio nei teatri italiani. Per il pubblico romano rappresenta l’occasione di incontrare una band che torna alle origini del suono, puntando su atmosfere intime, cura dei timbri e dialogo serrato con la platea. La centralità dell’Auditorium all’interno della programmazione culturale capitolina dà ulteriore rilievo a un concerto che si preannuncia come esperienza immersiva, studiata per valorizzare silenzi, dinamiche e armonie.
Un allestimento essenziale con chitarra e archi
Il concerto è pensato come un racconto musicale in cui a guidare è la chitarra, cuore ritmico e melodico dell’intero set. Accanto, il quartetto d’archi, presenza decisiva per modulare intensità e sfumature, accompagna i brani con tessiture che avvolgono la voce e scandiscono i passaggi più evocativi. Questa scelta, prodotta da Dm Produzioni, delimita uno spazio acustico nitido, dove ogni elemento trova il proprio posto e contribuisce al carattere raccolto e cinematografico dello show.
Le parole di Federico Zampaglione
Alla base del progetto c’è il desiderio di rimettere in circolo la scrittura e il confronto con il pubblico. Zampaglione, parlando dell’album che ha dato il titolo al tour, ha spiegato senza giri di parole: “Avevo giurato e spergiurato che non avrei più fatto nuovi album, e per un po’ è stato davvero così”. La riflessione apre una finestra sul presente della band, segnalando la volontà di misurarsi con un repertorio che continua a evolvere, pur conservando i tratti riconoscibili della poetica dei Tiromancino.
Le città toccate dal calendario tra aprile e maggio
Dopo l’anteprima del 2 aprile a Cagli e il debutto romano del 10 aprile, il tour prosegue toccando alcune tra le principali città italiane. L’11 aprile è attesa la tappa di Bologna, mentre il 29 aprile è la volta di Taranto. A maggio il percorso raggiunge Milano il 12, per poi spostarsi in Sicilia con Catania il 15 e Palermo il 16. La chiusura del mese prevede due appuntamenti nel Centro Italia: Perugia il 21 e Firenze il 22. Il calendario, disposto tra teatri e spazi dedicati alla musica dal vivo, disegna una mappa coerente con la filosofia del progetto, all’insegna di prossimità e ascolto.