Un lungo striscione bianco con una scritta: “Basta morti in strada”. È così che nel quartiere Tiburtino, associazioni e cittadini, hanno chiesto maggiore sicurezza in strada dopo la morte di Mirco, il ragazzo di 18 anni travolto e ucciso mentre attraversava sulle strisce in via Filippo Fiorentini.
A pochi metri dal punto dell’impatto, amici, residenti, associazioni e studenti si sono ritrovati in un sit-in per chiedere interventi concreti su un’arteria considerata da anni troppo pericolosa. Solo poche settimane fa, a circa cinquecento metri di distanza, un’altra tragedia: una donna di 69 anni investita in circostanze simili.
Via Filippo Fiorentini è un rettilineo ampio, più corsie per senso di marcia, che prosegue verso via dei Monti Tiburtini e via Lanciani. Strade dove la velocità elevata e la disattenzione alla guida possono diventare un mix fatale.
Secondo alcune rilevazioni effettuate nei giorni scorsi dalle associazioni, in orario serale auto e moto avrebbero superato anche i 100 chilometri orari.
Al presidio hanno partecipato comitati di quartiere e realtà impegnate per la mobilità sostenibile. Con loro anche genitori e ragazzi, prima di andare a scuola e al lavoro.
L’anno scorso le vittime della strada sono state 124, dall’inizio del 2026 la quota è già a 8 tra Roma e provincia. E ora residenti e associazioni chiedono interventi immediati: più controlli, limiti di velocità rispettati, attraversamenti davvero sicuri.