Roma Capitale ha approvato la memoria di Giunta che definisce la road map per il Tevere balneabile, con un investimento complessivo di 400 milioni e obiettivo dei primi tuffi entro giugno 2031. L’apertura al pubblico è indicata per il 2033. Due terzi delle risorse restano però da reperire, a fronte di un confronto spesso citato con Parigi, dove per la Senna sono stati spesi quasi 2 miliardi.
Finanziamenti e governance
Dei 400 milioni, 120 risultano già previsti: 90 nel piano del Servizio idrico integrato e 30 nel masterplan del Parco Fluviale. Mancano all’appello 280 milioni, necessari in gran parte per l’adeguamento della rete delle acque bianche, un capitolo che vale 200 milioni. Al momento Roma Capitale ha messo a bilancio 10 milioni per pianificazione, rilievi e censimento degli scarichi. Il Piano coinvolge Acea Ato2 come gestore unico del servizio idrico integrato, insieme a Regione Lazio, Città Metropolitana, ministero dell’Ambiente, Autorità di Bacino, Istituto Superiore di Sanità, Ispra e Asl.
«Stiamo lavorando per restituire il fiume alla città, portando avanti un’opera generale di rinaturalizzazione delle sponde e delle acque che vede nella balneabilità il suo punto di arrivo — dice Sabrina Alfonsi, assessora all’Ambiente del Campidoglio —. In continuità con il lavoro del tavolo tecnico, l’accordo con Acea porta il lavoro ad una fase più esecutiva, con il monitoraggio degli scarichi. Tutte le operazioni verranno condotte con il coinvolgimento delle amministrazioni e degli enti scientifici parte del tavolo».
Cronoprogramma verso il 2031
La tabella di marcia condivisa con gli enti prevede, entro maggio 2027, il censimento e la rimozione degli scarichi abusivi o non conformi sulle reti nere, miste e di acque bianche. Entro dicembre 2027 sarà installata una rete di monitoraggio della qualità dell’acqua, affiancata da un digital twin che consentirà ai cittadini di verificare in tempo reale lo stato del fiume su un portale dedicato, dal costo di 3,6 milioni l’anno. Tra inizio 2028 e giugno 2031 sono programmati gli accessi al fiume e l’allestimento delle aree pilota di balneazione, con i primi tuffi nel 2031. L’apertura al pubblico è indicata per il 2033, in coincidenza con il Giubileo straordinario.
Interventi già avviati sul fiume
Il percorso si innesta sul masterplan per il rilancio del Tevere avviato nel 2023, che ha portato con fondi del Giubileo alla realizzazione dei parchi d’affaccio e alla riqualificazione delle sponde insieme alla Regione Lazio. Sono otto i parchi d’affaccio inaugurati, incluso Tiberis. Il tavolo tecnico opera attraverso quattro gruppi coordinati da Città Metropolitana, Autorità di Bacino e Istituto Superiore di Sanità, con il supporto di Acea per il monitoraggio degli scarichi.