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Testaccio, proteste dei residenti per il set cinematografico: "ostaggi delle riprese"

Testaccio, proteste dei residenti per il set cinematografico: "ostaggi delle riprese"

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Testaccio finisce ancora al centro dell’attenzione per le riprese di una produzione internazionale. In questi giorni il rione ospita il set di “Positano”, progetto Netflix con Matthew McConaughey e Zoe Saldaña, ma la mobilitazione dei residenti è immediata: “Siamo ostaggi delle riprese cinematografiche”.

Proteste nel rione

La presenza del set ha innescato una serie di disagi che gli abitanti definiscono ormai ricorrenti. “Siamo ostaggi di camion e divieti di sosta”, lamentano in molti, segnalando difficoltà quotidiane nel muoversi e nel trovare parcheggio. Il malcontento si è già esteso ad altre zone di Roma in passato, come il quartiere Della Vittoria, dove il consigliere municipale Renato Sartini ha chiesto al Comune un intervento per regolamentare con maggiore rigore gli allestimenti.

Cartelli e disagi quotidiani

Nel cuore di Testaccio le transenne con bande bianche e rosse avvolgono strade e stalli, mentre i divieti temporanei stanno comprimendo gli spazi di sosta e alimentando la sosta selvaggia nelle ore di movida. Camion di produzione in prossimità delle abitazioni, generatori accesi e rumore stanno esasperando la convivenza. Non manca il gesto simbolico: la protesta è comparsa direttamente sulle segnalazioni provvisorie e sulle disposizioni di viabilità. “E annate a Positano a rompere il c...”, si legge sulla determina di Roma Capitale.

Un rione sotto pressione

Tra i cittadini si diffonde l’idea di un «Quartiere ostaggio del set». La richiesta è chiara: tutelare la vita del rione durante le lavorazioni, riducendo l’impatto di divieti di sosta, mezzi pesanti e rumori notturni, senza penalizzare un settore strategico come quello audiovisivo.

Il confronto con il Campidoglio

Consapevole dei disagi, il Municipio I ha avviato un’interlocuzione con il Campidoglio, chiedendo un incontro urgente per individuare soluzioni condivise. L’obiettivo è stabilire regole operative più chiare, soprattutto su occupazione del suolo pubblico e orari, così da bilanciare le esigenze delle produzioni e il diritto alla vivibilità dei residenti.