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Termovalorizzatore di Santa Palomba: il Tar del Lazio respinge la sospensiva, i lavori proseguono

Termovalorizzatore di Santa Palomba: il Tar del Lazio respinge la sospensiva, i lavori proseguono

Termovalorizzatore di Santa Palomba: il Tar del Lazio respinge la sospensiva

Termovalorizzatore di Santa Palomba: Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dall’Unione dei Comitati , confermando la prosecuzione delle attività nel cantiere individuato per il progetto. La decisione, attesa da residenti e attivisti riuniti in via Flaminia, rinvia ogni valutazione definitiva all’udienza di merito già fissata per il 4 novembre 2026.

Il provvedimento dei giudici amministrativi

I magistrati amministrativi hanno ritenuto insussistenti i presupposti per lo stop immediato dei lavori. Nel provvedimento si richiama il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), che aveva considerato l’eventualità di rinvenimenti archeologici sul sito. In quest’ottica viene ricordata la sospensione mirata delle attività nell’area dove è emerso un antico basolato romano, misura ritenuta coerente con le tutele previste.

Il termovalorizzatore nel sistema rifiuti di Roma

L’iter autorizzativo promosso da RenewRome Srl è confermato nel quadro del nuovo sistema integrato dei rifiuti di Roma, che comprende anche due biodigestori e impianti di riciclo per carta e plastica. Dal Campidoglio si evidenzia il ruolo del termovalorizzatore, voluto dal Sindaco e Commissario Straordinario per il Giubileo Roberto Gualtieri: asse portante del Piano rifiuti finalizzato all’autosufficienza della Capitale, con l’obiettivo di superare la dipendenza dalle discariche e ridurre i costi di trasporto dei rifiuti fuori regione e all’estero.

Le posizioni dei comitati e le iniziative annunciate

Di segno opposto le valutazioni dei ricorrenti e dei comitati territoriali. Il portavoce del Comitato No Inceneritore a Santa Palomba, Alessandro Lepidini, sostiene che l’istanza non abbia ricompreso i più recenti ritrovamenti archeologici, tra cui un acquedotto romano, localizzati anche in aree centrali del cantiere e ritenuti in grado di incidere sull’opera. Sono stati annunciati due sit-in il 23 e il 29 luglio davanti al Ministero della Cultura per sollecitarne l’intervento, e un corteo il 31 luglio a Santa Palomba con un'assemblea pubblica all’ingresso del cantiere, iniziativa che punta a rilanciare il parco archeologico dedicato a Ettore Ronconi.