La realizzazione del termovalorizzatore di Roma a Santa Palomba procede con un progetto dal valore di un miliardo di euro, firmato dal consorzio RenewRome (Acea Ambiente, Suez Italy, Kanadevia Inova, Vianini Lavori e Rmb). L’impianto, concepito con le tecnologie più avanzate, punta a ridurre in modo significativo le emissioni e a trasformare i rifiuti in energia e calore per la città.
Tecnologie di abbattimento e parametri emissivi
Il cuore del progetto è il sistema di trattamento dei fumi, sviluppato per filtrare e ridurre gli inquinanti con prestazioni che in diversi casi rientrano in parametri inferiori a quelli indicati dalle Bat, le migliori tecniche disponibili a livello europeo. Le emissioni di anidride carbonica saranno 80 volte inferiori rispetto alle discariche, mentre le polveri sottili risulteranno da 100 a 10mila volte più basse rispetto a una strada trafficata di Roma. La configurazione impiantistica è finalizzata a minimizzare l’impatto sull’aria, con un controllo puntuale dei flussi lungo tutta la linea di trattamento.
Recupero idrico e valorizzazione dei materiali
Il progetto prevede il riutilizzo dell’acqua di processo grazie al recupero della condensa del vapore acqueo dei fumi. A questo si aggiunge il riciclo delle acque meteoriche e l’impiego dell’acqua del depuratore di Santa Maria in Fornarola, rendendo l’impronta idrica pressoché nulla e senza effetti sulla falda. Un impianto dedicato tratterà le ceneri pesanti, separando i metalli ferrosi e non ferrosi, destinati al riciclo e alla commercializzazione, mentre la frazione minerale potrà essere impiegata come inerte nei processi costruttivi.
Energia, teleriscaldamento e tempi
L’energia generata raggiungerà i 65 megawatt, da immettere in rete per coprire il fabbisogno di circa 200mila famiglie. Il calore sarà distribuito tramite teleriscaldamento per usi civili. L’avvio del trattamento dei rifiuti indifferenziati è previsto per settembre 2029, con un assetto integrato di quattro impianti ancillari per massimizzare l’efficienza complessiva.
Spazi per la comunità e trasparenza
Intorno all’impianto nascerà un parco delle risorse circolari, con spazi di co-working, aule per la formazione e una serra sperimentale sulla copertura dell’edificio centrale. Sono previsti aree pubbliche e un percorso di visita che condurrà alla torre panoramica di 70 metri, con terrazza affacciata sui Colli Albani. Per garantire informazione continua e accessibile è online il sito www.renewrome.com, dove consultare i dettagli tecnici e inviare domande. Una volta operativo, sarà disponibile il monitoraggio in tempo reale delle emissioni.