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Termovalorizzatore di Roma, nuovi ricorsi al Tar

Termovalorizzatore di Roma, nuovi ricorsi al Tar

Termovalorizzatore

Pioggia di iniziative legali contro il progetto del termovalorizzatore di Roma previsto a Santa Palomba, nel IX Municipio. Tre ricorsi sono stati depositati al Tar il 27 marzo: uno dai Comuni di Genzano di Roma e Castel Gandolfo, uno da associazioni e comitati No-inc, e un terzo da otto cittadini di Albano Laziale per conto del sindaco decaduto. A questi si aggiungerà a breve un nuovo ricorso alla Corte dei Conti da parte del M5S, che si somma ai due del 2022 e del 2025, culminati la scorsa settimana con un invio a dedurre per 14 persone.

Nuovi ricorsi al Tar

I tre ricorsi civici e degli enti locali chiedono la sospensione del procedimento autorizzativo. Le impugnazioni contestano la mancata realizzazione della Valutazione di impatto sanitario (Vis) e la mancata valutazione delle criticità localizzative dell’impianto nell’area di Santa Palomba. Le istanze sono ora all’esame del Tar, con l’obiettivo di bloccare l’iter in corso fino alla verifica degli adempimenti indicati.

Le nuove iniziative sono state annunciate a Palazzo Valentini durante un incontro al quale hanno partecipato amministratori locali del Lazio, il capogruppo capitolino dei Verdi Sandro Bonessio, il consigliere regionale M5S Adriano Zuccalà e rappresentanti delle associazioni coinvolte. Nel corso dell’evento, l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi ha dichiarato: «Differenziata e inceneritore non possono coesistere ha sottolineato Raggi -. Noi continueremo a lottare per una tipologia diversa di gestione dei rifiuti, battaglia necessaria per riuscire a fermare questo mostro».

Raggi ha inoltre anticipato l’iniziativa contabile del movimento: «è quasi pronto, lo presentiamo nel 2026, tra poche settimane». Dalla rete Tutela Roma Sud, firmataria dei ricorsi insieme a Zero Waste Italy e Forum Ambientalista, è arrivato il commento: «Un fronte ampio e determinato che dimostra come istituzioni, associazioni e cittadini possano unirsi per difendere i diritti delle comunità locali e dell'ambiente».

Il quadro procedurale

Il nodo resta l’iter autorizzativo del termovalorizzatore di Roma a Santa Palomba, con le parti ricorrenti che puntano a una sospensiva per approfondire gli aspetti sanitari e le criticità dell’area. La sequenza dei ricorsi, inclusi quelli alla Corte dei Conti, conferma un contenzioso ampio e articolato che coinvolge istituzioni locali, comitati e cittadini dell’area di Roma Sud.