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Termovalorizzatore a Santa Palomba, i timori della Lega: "Terreni troppo piccoli"

E’ arrivata pochi giorni fa la notizia dell’acquisizione di Ama di alcuni terreni a Santa Palomba, zona dove sorgerà il termovalorizzatore voluto dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Terreni che, secondo la Lega, sarebbero però troppo piccoli per ospitare l’impianto che nei piani dell’attuale giusta sarà la soluzione ai problemi legati allo smaltimento dei rifiuti della Capitale.

A dirlo è il capogruppo della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori, che ha depositato una seconda interrogazione urgente, con richiesta di accesso a tutti gli atti relativi al caso: “I terreni acquistati da Ama a Santa Palomba per la realizzazione del termovalorizzatore, ignorando oltretutto un’offerta alternativa e più economica, sarebbero troppo piccoli, capaci di ospitare solo la parte destinata all’impianto”.

Aggiunge Santori: “Secondo alcune indiscrezioni filtrate da ambienti interni all’azienda stessa, che riportano anche che l’accordo per l’acquisizione dei terreni è stato chiuso a 7,5 milioni di euro, si tratta complessivamente di un’area verde di circa 10 ettari, ma sembrerebbe sottoposta a vincoli archeologici, con fossi demaniali deviati per evitare allagamenti, che fino a poco tempo fa era in vendita a 2,5 milioni. Questa, dunque, l’area che dovrebbe contenere un termovalorizzatore al quale saranno destinati gli scarti della raccolta differenziata e il rifiuto indifferenziato per un totale di 600 mila tonnellate l’anno. Se questa è la verità il terreno è insufficiente”.

Spiega inoltre Santori, che nei progetti “non sarebbero state prese in considerazione le aree per i parcheggi per i mezzi pesanti e le zone di scarico, gli sbocchi logistici e i piazzali previsti dalle norme di sicurezza e igiene, mancherebbero spazi per i lavoratori e altre aree necessarie al funzionamento del termovalorizzatore e al relativo trattamento dei rifiuti. Tante altre questioni, sulle quali la Lega sta indagando, non convincono”, conclude.

G.