Videosorveglianza a tappeto e steward davanti ai negozi. Così i commercianti di Termini provano a trovare una soluzione al degrado e alla criminalità sempre più presenti nella zona. Dopo gli ultimi episodi di violenza, tra cui la rissa a colpi di mazze chiodate avvenuta alle spalle del mercato Esquilino, si studiano nuove misure per rafforzare i controlli in una delle zone più a rischio della Capitale.
Gli episodi di violenza, in zona Termini, sono ormai all’ordine del giorno. E hanno portato all’esasperazione i commercianti, disposti a finanziare in parte un sistema di videosorveglianza potenziato, collegato alla centrale operativa del Campidoglio.
L’idea è installare nuove telecamere ad alta definizione, con possibilità di orientamento a distanza e forte capacità di ingrandimento, in modo da coprire in maniera capillare l’area attorno allo scalo ferroviario.
Il progetto, che sarà valutato nei prossimi giorni con un sopralluogo tecnico, prevede una collaborazione tra pubblico e privato: le immagini raccolte confluiranno nella rete già utilizzata dalle forze dell’ordine. Non solo. Alcuni esercenti stanno pensando anche all’impiego di personale di vigilanza non armato davanti ai negozi, per aumentare la percezione di sicurezza.