“L’invio dei blindati puma alla stazione termini è un’operazione di puro esibizionismo muscolare. Trasformare lo scalo ferroviario in uno scenario di guerra è una scelta reazionaria che non garantisce sicurezza, ma alimenta solo un clima di paura e repressione”.
E’ quanto denuncia Giovanni Barbera, segretario romano di Rifondazione Comunista e membro della Direzione nazionale del partito.
“Mentre il welfare viene smantellato – prosegue - la risposta delle istituzioni è la militarizzazione dello spazio pubblico. I blindati servono solo a coprire il fallimento delle politiche sociali e a recintare il degrado anziché risolverlo. E’ una deriva inaccettabile che punta a normalizzare la presenza di armi pesanti tra i cittadini”.
Dunque, conclude Barbera, “Chiediamo il ritiro immediato dei mezzi corazzati. La sicurezza si garantisce con i servizi, l’integrazione e il recupero del territorio, non ostentando i cannoni dell’esercito ai turisti e ai pendolari. Roma non è un fronte di guerra”.
Max