Entro il 27 aprile deve essere convocata la conferenza dei servizi per la riqualificazione di piazza dei Cinquecento perché, caso contrario, potrebbe cadere in “prescrizione”. Sono stati affidati i lavori alla società Grandi Servizi Rail, la società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Il passaggio della convocazione della conferenza dei servizi è un passaggio necessario per portare avanti il progetto.
"Conclusi i tavoli tecnici, il 6 marzo scorso abbiamo inviato al dipartimento mobilità del Comune di Roma la soluzione definitiva pensata per i capolinea bus e il nuovo assetto e il 6 aprile abbiamo inviato la configurazione definitiva dei moli taxi, ovvero una attestazione su piazza dei Cinquecento, una su via Marsala e una su via Giolitti, per un totale di tre punti per i moli taxi - ha detto Nicola Madonna, responsabile per Rfi dell’Area Centro - Noi siamo pronti per aprire la conferenza dei servizi, che deve essere aperta entro il 27 aprile e durare al massimo sino all’11 giugno. Dobbiamo rispettare questa tempistica perché solo rispettandola siamo in grado con Anas, società coinvolta per l’esecuzione dei lavori, di traguardare l’obiettivo condiviso dell’8 dicembre 2024".
Il problema e lo snodo che va sciolto è quello della postazione per i bus e per il taxi. Sono problemi che però “che non conosciamo e non ci sono state segnalate - ha detto Madonna - La milestone del 27 aprile 2023, però, è fondamentale, altrimenti il percorso diventa critico".
Autobus e il problema degli spazi
"Stiamo seguendo da diversi mesi sia il progetto del capolinea del trasporto pubblico sia la questione dei moli taxi - ha detto Luca Gulotta del dipartimento trasporti di Roma Capitale in commissione congiunta Mobilità-Urbanistica - il progetto dà una sistemazione urbanistica importante alla piazza, ma sconta una filosofia innovativa per la modalità con cui gli autobus possono attestarsi su piazza".
"La piazza deve avere spazio per 15 autobus, quelli attuali - ha specificato Gulotta - Per il 2024 dovremmo avere pronta solo una prima parte della TVA, la tranvia Termini-Vaticano-Aurelio, che consentirebbe di rinunciare ai bus e dovrebbe però essere completata nel 2028. Ci sono quindi ancora 5-6 anni in cui il capolinea di Termini, il più importante di Roma, deve mantenere le postazioni bus presenti, tenendo anche conto che piazza Venezia, altro capolinea fondamentale, sarà cantierizzata per la realizzazione della metro C. Le soluzioni che individuano altri attestamenti sono state presentate da Ferrovie dello Stato su via De Nicola, ma non c’è un progetto che garantisca tutti gli spazi necessari".
(S)