Furti, rapine, aggressioni e addirittura accoltellamenti. La zona della stazione Termini sta diventando terra di nessuno. Troppi episodi di violenza, due solo negli ultimi giorni, stanno rendendo invivibile la zona. Chi ci passa ha paura, e anche i turisti non vogliono più soggiornare nei dintorni della stazione, diventata sempre più pericolosa.
Da qui nasce il grido d’allarme degli albergatori, che – come riporta il Corriere della Sera – chiedono che Termini sia considerata Zona economica speciale (Zes), cioè una zona dove siano previsti previsti investimenti statali e agevolazioni fiscali.
Roberto Di Rienzo del Comitato spontaneo degli albergatori romani e di quello per la rinascita dell’Esquilino, al Corriere ha detto: “Se continua ad andare così c’è il pericolo che chiudiamo tutti, perché la mancanza di sicurezza ha conseguenze sull’economia. Le operazioni ad alto impatto delle forze dell’ordine, introdotte dal 2019, hanno risultati nell’immediato”.
Una situazione che sta avendo ripercussioni anche sui fatturati delle attività della zona, non solo alberghi. Ma anche ristoranti, bar e molte altre attività: “Da via Gioberti a via Marsala ci sono gironi infernali, chi ci passa deve vedersela con borseggiatori, spacciatori, prostitute: se non raggiungono l’obiettivo di derubarti o venderti droga, passano all’aggressione”.
Aggiunge ancora Di Rienzo: “Molti albergatori hanno avuti cali importanti di fatturato: per fare fronte alla diminuzione della clientela, dobbiamo abbassare i prezzi. Da qui il rischio di chiudere, anche perché le recensioni sui portali turistici parlano bene degli alberghi ma descrivono un quartiere terrificante. E così nessuno è invogliato a prenotare”.
G.