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Termini, gli aggressori del rider tornano liberi

Termini, gli aggressori del rider tornano liberi

tribunale sentenza

Tornano liberi i due giovani tunisini di 18 e 22 anni accusati di aver aggredito un rider sabato sera in zona Termini. Il gip ha convalidato il fermo, ma ha respinto la richiesta di misura cautelare in carcere avanzata dalla procura.

Termini, gli aggressori del rider tornano liberi

La violenza si era registrata in via Manin con calci e pugni e spray urticante: per il giudice non sussistono gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due tunisini, accusati di rapina e lesioni, di cui uno difeso dagli avvocati Silvia Calderoni e Mario Antonio Angelelli. ''Ad avviso dell'Ufficio - afferma il gip - il quadro indiziario non raggiunge la soglia di gravità richiesta per la cautela dal momento che la ricostruzione della vicenda non risulta affatto lineare e necessita, pertanto, dei dovuti approfondimenti".

Quell'aggressione, stando a fonti di polizia, non sarebbe vincolata a quella che ha visto come vittima il funzionario del ministero del Made in Italy, picchiato poco prima in via Giolitti.

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