Ricerca nel Sito

Termini, due nuovi fermi per l’aggressione al funzionario del Mimit

Termini, due nuovi fermi per l’aggressione al funzionario del Mimit

immagine di repertorio

Due nuovi sospetti sono stati fermati dalla polizia per l’aggressione al funzionario del Mimit avvenuta sabato sera nelle vicinanze della stazione Termini a Roma. Si tratta di un 20enne tunisino con precedenti per furto, rapina e lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, e di un 21enne tunisino irregolare con precedenti per rapina. Con questi provvedimenti salgono a sei i fermati: due per l’aggressione al rider e quattro per quella al funzionario ministeriale.

Gli sviluppi dell’indagine

I due giovani sono stati bloccati dopo essersi resi responsabili di un furto con strappo di un cellulare in via Ostiense, ieri intorno alle 12. Fermati per il nuovo episodio, sono stati riconosciuti grazie alle telecamere che avevano ripreso l’aggressione nei pressi di Termini: addosso avevano ancora gli stessi abiti indossati durante l’assalto. Gli accertamenti hanno consentito di collegarli al pestaggio del funzionario, portando a un’ulteriore stretta investigativa nell’area della stazione.

Le parole del sindacato di polizia

“Due aggressioni brutali, avvenute a poche ore di distanza nelle strade adiacenti alla stazione Termini a Roma, avrebbero potuto trasformarsi in tragedie ancora più gravi dal momento che una delle vittime ha riportato lesioni importanti ed è stata trasportata in ospedale. Solo grazie alla risposta immediata e coordinata della Polfer, del Commissariato Viminale e della Squadra Mobile di Roma è stato possibile individuare e fermare in tempi rapidissimi i presunti responsabili di entrambi gli episodi. Dalle prime ricostruzioni emerge una dinamica di particolare violenza, messa in atto con modalità tali da provocare gravi conseguenze alle vittime, anche attraverso l’utilizzo di spray urticante e altri strumenti idonei a offendere e con azioni rapide e coordinate. Elementi che confermano la pericolosità dei comportamenti messi in atto e la necessità di una risposta immediata ed efficace da parte dello Stato”.

Lo dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario del Sindacato di Polizia Coisp, che sottolinea “l’elevatissimo livello di professionalità dimostrato dagli operatori impegnati sul territorio, capaci di lavorare in piena sinergia in un contesto urbano complesso e ad alta densità criminale come l’area della stazione Termini”.

“Parliamo di aggressioni violente - prosegue Pianese - ai danni di un cittadino di 57 anni e di un rider impegnato nel proprio lavoro, colpiti senza alcuna esitazione; episodi che confermano quanto sia urgente mantenere altissima l’attenzione sulla sicurezza delle aree sensibili della Capitale”.

Il segretario del Coisp pone anche l’accento su un nodo ormai strutturale: “Dai riscontri emerge ancora una volta un dato allarmante: i soggetti fermati risultano già gravati da precedenti per reati violenti. È il tema della recidiva, che continuiamo a denunciare da tempo: arrestare non basta se chi delinque abitualmente torna rapidamente in strada pronto a colpire di nuovo. Non possiamo chiedere alle forze dell’ordine di essere l’unico argine senza strumenti normativi adeguati e senza una reale efficacia delle misure cautelari. Lo Stato ha dimostrato di esserci, ora è necessario che la risposta sia completa, coerente e soprattutto duratura”, ha concluso.