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Tentato rapimento di un bimbo a Fiumicino, "Voleva portarmi dentro la sua auto rossa"

Tentato rapimento di un bimbo a Fiumicino, "Voleva portarmi dentro la sua auto rossa"

squadra mobile

Vendetta, ritorsione o il gesto isolato di un folle? Potrebbe esserci anche l’ombra di un pedofilo dietro il tentato rapimento di un bimbo sabato mattina a Fiumicino. Nessuna ipotesi è esclusa, proseguono a tutto campo le indagini della squadra mobile per trovare elementi utili per ricostruire quanto accaduto in via Arsia e rintracciare l’uomo che avrebbe afferrato il piccolo davanti casa.

"Mi voleva portare dentro la sua macchina"

“Mi voleva portare dentro la sua macchina, tipo una Citroen rossa. Urlavo, lui non parlava e gli ho dato un calcio proprio lì sotto. Poi ho iniziato a correre velocissimo verso casa. Questo mi ha raccontato mio fratello piccolo e per me non mente”. Lo ha detto a la Repubblica il fratello maggiore del bambino di 8 anni sfuggito al rapimento.

I fatti sabato mattina alle 10 circa in una via residenziale, tranquilla dove si conoscono tutti, a poca distanza dal centro di Fiumicino. Secondo la versione riportata dal ragazzo al quotidiano, il fratellino stava giocando in giardino a palla quando la mamma non distante si è allertata non sentendo più rumori ed è uscita in strada. Il bambino avrebbe poi raccontato agli investigatori di aver colpito l’uomo, di circa 50 anni, con un calcio riuscendo a scappare. Si cercano telecamere di sorveglianza che possano aver ripreso elementi utili alle indagini coordinate dalla procura di Civitavecchia. Non ci sarebbero per ora testimoni dell'accaduto.

"Siamo preoccupati – dice ancora il fratello al quotidiano – una cosa del genere non era mai accaduta a Fiumicino, non ce lo saremmo mai aspettati e per di più dentro il giardino di casa. Mia madre è preoccupata e mio padre è nervoso".

(eg)