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Tentato omicidio a Tor Bella Monaca: un arresto, a casa armi e passaporti falsi (VIDEO)

Tentato omicidio a Tor Bella Monaca: un arresto, a casa armi e passaporti falsi (VIDEO)

|i passaporti sequestrati dalla polizia

Una discussione per le strade di Tor Bella Monaca e poi le coltellate in pancia. A distanza di poche settimane è stato rintracciato e arrestato il presunto autore del tentato omicidio di un giovane connazionale che aveva incontrato per un banale chiarimento dopo una rapina. Si tratta di un uomo di nazionalità moldava trovato in casa con la famiglia a Sacrofano alle porte di Roma.

Tentato omicidio a Tor Bella Monaca: un arresto

I poliziotti sono arrivati all’alba per portarlo in carcere, ma oltre all’indagato hanno trovato munizioni, passaporti falsi e una pistola. Un quadro ben più ampio di quanto si aspettassero. Oltre al tentato omicidio dovrà rispondere anche di possesso dei documenti falsi l’espatrio e di detenzione illegale di arma da fuoco.

L'aggressione a dicembre: dal chiarimento alle coltellate

Tutto è iniziato lo scorso 13 dicembre quando un 27enne è stato trovato accoltellato in strada. Un’aggressione a sorpresa come si scoprirà poi. La vittima si era infatti incontrata con l’uomo per un chiarimento dopo una rapina messa a segno pochi giorni prima in zona Ostiense. Il confronto però è degenerato fino alle coltellate che hanno lasciato in fin di vita il 27enne.

L'arrivo della polizia a Sacrofano

L'uomo è stato rintracciato oggi 12 febbraio nella casa che condivideva con la famiglia a Sacrofano e portato in carcere. Alla porta, al risveglio, ha trovato gli agenti del VI Distretto Casilino, che dopo un’indagine lampo, coordinata dalla Procura di Roma, durata solo poche settimane, hanno dato un nome e un volto al presunto aggressore di Tor Bella Monaca.

Il movente

La vittima, connazionale dell’arrestato, è stata accoltellata all'addome al termine di una discussione. Il movente del tentato omicidio, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato un chiarimento nato da una rapina messa a segno pochi giorni prima in zona Ostiense. In un’area parcheggio spesso utilizzata come punto di ritrovo da cittadini rumeni e moldavi per rientrare in patria o per inviare beni ed effetti personali ai parenti.

Proprio quando tutto sembrava chiarito, l'indagato si sarebbe scagliato contro la vittima colpendolo con i fendenti. Un quadro ricostruito anche attraverso tracciati telefonici e le immagini degli occhi elettronici.

In casa pistola, munizioni e passaporti falsi

Una volta all’interno dell’abitazione, gli agenti hanno dato il via alla perquisizione trovando un’arma completa di munizionamento, nonché numerosi documenti idonei all’espatrio, che da una prima valutazione appaiono falsi. Oltre all’ordine di custodia cautelare in carcere per il tentato omicidio, quindi, al cittadino moldavo saranno contestati anche i reati di possesso dei documenti falsi atti all’espatrio e di detenzione illegale di arma da fuoco.