Paura all’alba di giovedì a Roma, nel quartiere Torpignattara. Un allarme per una presunta rapina armata ha fatto convergere le pattuglie della Polizia di Stato verso la filiale del Monte dei Paschi di Siena su via Casilina, all’incrocio con via di Torpignattara. Le prime segnalazioni parlavano di dipendenti trattenuti come ostaggi e di banditi pronti alla fuga. Il quadro, ricostruito nelle ore successive, racconta però di un assalto sventato sul nascere e di un arresto eseguito dagli investigatori della Squadra Mobile.
L’aggiornamento: fermato un sospetto armato
Un uomo è stato arrestato questa mattina dalla Polizia di Stato di Roma con le accuse di tentata rapina, riciclaggio, ricettazione e porto abusivo di armi. Gli agenti della Squadra Mobile lo avevano notato aggirarsi nei pressi della banca e armeggiare attorno a un motorino risultato poi rubato. Dopo aver atteso l’arrivo del direttore dell’agenzia, l’uomo ha provato a intrufolarsi all’interno alle sue spalle. È stato però bloccato e subito arrestato dai poliziotti appostati nei dintorni.
Al momento del fermo, il sospetto era in possesso di una pistola con matricola abrasa e colpo in canna, pronta all’uso. L’arma è stata sequestrata e sarà inviata ai laboratori per gli accertamenti balistici. Recuperato anche lo scooter, su cui sono in corso verifiche per risalire alla filiera del furto e a eventuali ricettatori.
La dinamica e le prime ricostruzioni
Secondo quanto trapelato, l’assalto era stato pianificato in orario di apertura, quando il personale è impegnato nelle procedure di avvio e i sistemi di sicurezza sono in fase di attivazione. Nella concitazione dei primi minuti, sono circolate ricostruzioni su dipendenti trattenuti come ostaggi all’interno della filiale. Con l’avanzare delle verifiche, l’ipotesi prevalente è che si sia trattato di una tentata rapina intercettata prima che il colpo potesse effettivamente andare a segno. Al momento non risultano feriti.
Resta da chiarire se il soggetto arrestato stesse agendo da solo o se fossero previsti complici pronti a intervenire o a fare da staffetta per la fuga. Su questo punto gli investigatori mantengono il massimo riserbo.
Indagini in corso
Gli agenti hanno cinturato l’area e avviato i rilievi con la polizia scientifica. Sono in corso l’acquisizione e l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza della banca e della zona, oltre al tracciamento degli spostamenti del sospetto nelle ore precedenti. Le indagini puntano a ricostruire la catena del riciclaggio legata al motorino rubato e a verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi registrati a Roma nelle ultime settimane.
La filiale è rimasta temporaneamente chiusa al pubblico per consentire gli accertamenti e garantire la messa in sicurezza dei locali; il personale è stato ascoltato come persona informata sui fatti. In strada si sono registrati disagi alla viabilità per il tempo necessario ai rilievi, poi rientrati.
Clima nel quartiere e prossimi passi
Lo spavento tra residenti e commercianti è stato forte, ma la reazione tempestiva delle forze dell’ordine ha impedito conseguenze peggiori. Nelle prossime ore la Procura valuterà le misure cautelari a carico dell’uomo fermato, mentre prosegue la caccia a eventuali fiancheggiatori. La Polizia invita chiunque abbia notato movimenti sospetti in via Casilina e nelle strade limitrofe nelle prime ore del mattino a contattare il 112 o a rivolgersi alla Squadra Mobile.
Resta alta l’attenzione nel quadrante di Torpignattara, dove i controlli sono stati rafforzati, in particolare presso istituti di credito e obiettivi sensibili. L’inchiesta, intanto, va avanti per fissare con precisione tempi, ruoli e responsabilità di un’azione criminale che, grazie all’intervento degli agenti, non è riuscita a trasformarsi in una rapina compiuta.