Nel primo municipio di Roma, che comprende centro storico e Prati, è in arrivo un rafforzamento dei controlli con guardie giurate e nuovi sistemi di videosorveglianza. La presidente Lorenza Bonaccorsi, intervistata da Repubblica, ha annunciato che "arriveranno anche le telecamere a Trastevere e a Monti" nell’ambito di un piano che affianca le forze dell’ordine con la vigilanza privata dell’Italpol.
Sorveglianza privata nelle aree centrali
La presidente ha chiarito l’obiettivo dell’iniziativa e il quadro operativo, sottolineando il carattere di supporto alle attività già in corso di polizia, carabinieri e polizia locale. "Nulla di punitivo o securitario. Lo spirito è che sia un aiuto in più a quanto già fanno polizia, carabinieri e vigili. Così abbiamo approfittato di questo protocollo promosso dall'Anci a livello nazionale, già adottato dal IV municipio che sta registrando dei benefici. Tutto gratuito per l'amministrazione".
Telecamere e tempi del progetto
Il rafforzamento dei controlli viene avviato con una fase di prova a tempo determinato. Bonaccorsi ha precisato che si tratterà di "una sperimentazione di un anno. Poi si vedrà. L'ideale sarebbe non dover più ricorrere a questa forma di supporto e che i luoghi da sorvegliare siano sempre meno. Magari anche grazie al piano sicurezza presentato dal sindaco Roberto Gualtieri di recente, di cui sono molto contenta. Nel frattempo, stiamo lavorando anche ad altre misure".
Tra gli interventi previsti rientrano le "telecamere di videosorveglianza, già attivate in altri municipi. Stiamo mettendo a terra un piano insieme al Campidoglio e abbiamo già immaginato i posizionamenti degli occhi elettronici".
Quartieri interessati e sicurezza
Sui dettagli operativi del posizionamento, la presidente mantiene la massima riservatezza. "Non posso dire in quali punti precisi pensiamo di installarle, per una questione di sicurezza. Ma i quartieri coinvolti saranno prioriariamente Trastevere, dove c'è un tema di movida, e l'Esquilino, con l'area di piazza Vittorio e piazza Pepe". L’indicazione conferma la centralità delle zone a maggiore pressione serale e turistica, in coerenza con l’annuncio dell’arrivo di telecamere anche a Monti.
Il piano, fondato su un protocollo promosso dall’ANCI e già sperimentato nel IV Municipio, punta a un presidio più capillare delle aree sensibili del centro di Roma, senza nuovi oneri per l’amministrazione municipale.