La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per un tecnico radiologo, Simone Romano, accusato di violenza sessuale e interferenza illecita nella vita privata. Secondo l’indagine coordinata dal pm Vittoria Bonfanti, l’uomo avrebbe attivato la fotocamera del proprio smartphone durante i controlli, riprendendo di nascosto 57 pazienti mentre si spogliavano per esami diagnostici. Tra le donne riprese ci sarebbero anche minorenni.
L’indagine della Procura
I video sarebbero stati registrati negli spogliatoi di alcune strutture sanitarie in cui il tecnico ha lavorato. Dalle ricostruzioni, il telefonino sarebbe stato posizionato in modo da inquadrare le pazienti quasi prive di indumenti. Una degente, notando l’attivazione della telecamera, ha denunciato l’episodio. Il dispositivo è stato sequestrato e al suo interno sono stati trovati i filmati, che non risulterebbero essere stati condivisi.
I video e la scoperta
L’accusa contesta anche due episodi di molestie. Il primo risalirebbe all’8 luglio 2024, quando una paziente, indicata come Teresa, si è presentata per una risonanza alla cervicale. Il tecnico le avrebbe suggerito alcuni esercizi, inclusi gli squat, per valutare il dolore, approfittandone per toccarla vicino alle parti intime, chiedendole se avvertisse fastidio. La donna ha sporto denuncia. In un secondo caso, con modalità analoghe, il radiologo avrebbe toccato i glutei di un’altra paziente con il pretesto della valutazione clinica.
Le denunce delle pazienti
Dopo le denunce, il tecnico è stato sospeso con provvedimento del gip. Romano è difeso dall’avvocato Salvatore Galanti, mentre alcune pazienti si sono costituite parti civili con l’assistenza dell’avvocato Sergio Stravino. L’eventuale rinvio a giudizio sarà ora valutato dal giudice competente.
La posizione delle parti
Il procedimento resta nella fase preliminare e ogni valutazione definitiva è rimessa al vaglio dell’autorità giudiziaria. L’attenzione investigativa si concentra sui filmati sequestrati e sulle testimonianze raccolte, elementi centrali per delineare il quadro delle presunte condotte contestate.