“Lo scorso 5 febbraio scorso è stato firmato un contratto preliminare che di fatto sancisce la vendita del Quirino. Il passaggio dalla proprietà pubblica a privata di questo teatro, che ha alle spalle oltre 150 anni di attività e vanta da sempre un cartellone di alta qualità, non sarebbe solo una ferita al cuore della storia artistica romana, ma minerebbe anche le prospettive future per una proposta culturale diversificata e accessibile, fondamentale per la vivacità e l'identità di una Capitale che si è sempre distinta per la sua vocazione culturale”.
Salvaguardare il Teatro Quirino, Azione: “Con una mozione chiederemo al sindaco di esercitare su questo luogo emblematico il diritto di prelazione”
E’ quanto affermano attraverso una nota congiunta Valentina Grippo, Alessio D’Amato, Flavia De Gregorio, ed Antonio De Santis, rispettivamente vicepresidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, capogruppo e consigliere capitolino di Azione, che proseguono: “Per questo nei giorni scorsi è stata protocollata un’interrogazione in Commissione Cultura della Camera e oggi, con una mozione ex articolo 58, chiederemo al sindaco Gualtieri e all’assessore Smeriglio di esercitare su questo luogo emblematico il diritto di prelazione, in modo che questo spazio non venga alienato a soggetti privati. Stessa richiesta è stata presentata anche in Regione Lazio. Peraltro in I Municipio Azione ha contribuito a predisporre una mozione a prima firma della maggioranza a tutela della natura pubblica dell’immobile”.
Salvaguardare il Teatro Quirino, Azione: “A Roma assistiamo quotidianamente a un progressivo e inarrestabile impoverimento dei luoghi di cultura”
Del resto, sotto questo aspetto, fanno giustamente notare gli esponenti capitolini di Azione, “A Roma assistiamo quotidianamente a un progressivo e inarrestabile impoverimento dei luoghi di cultura. A tutto questo va messo un freno. Il D.Lgs. 42/2004 consente anche agli enti pubblici locali di intervenire prima di una vendita a privati, assicurando la protezione del patrimonio culturale nazionale e garantendo che luoghi di rilevante importanza storica, come in questo caso il Teatro Quirino, rimangano accessibili alla comunità, continuando a svolgere la loro funzione di promozione della cultura e dell'arte. Con l’atto presentato oggi – conclude la nota firmata dalla Grippo, D’Amato, De Gregorio, e De Santis - chiediamo che l’amministrazione eserciti questo diritto: ha sessanta giorni per farlo, ma meglio agire subito”.
Max

