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Teatro dell’Opera di Roma, il plauso di Mollicone alla stagione 2026/27

Teatro dell’Opera di Roma, il plauso di Mollicone alla stagione 2026/27

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Il Teatro dell’Opera di Roma ha presentato il cartellone 2026/27, suscitando l’apprezzamento del Presidente della Commissione cultura della Camera, Federico Mollicone. “Il cartellone annunciato oggi dimostra la capacità del Teatro dell’Opera di Roma di coniugare la grande tradizione operistica con nuovi linguaggi contemporanei, rafforzando il suo ruolo come punto di riferimento culturale nazionale e internazionale." Così ha commentato a margine il Presidente della Commissione cultura della Camera Federico Mollicone la presentazione della nuova stagione 2026/27 del Teatro dell'Opera di Roma.

Un cartellone tra tradizione e contemporaneità

Le parole di Mollicone sottolineano il profilo culturale dell’istituzione capitolina, che punta a tenere insieme grande tradizione lirica e aperture ai linguaggi di oggi. L’attenzione al pubblico nazionale e internazionale viene richiamata come elemento distintivo della programmazione 2026/27, con l’obiettivo di consolidare il ruolo di Roma nel panorama culturale.

Il ritorno al Teatro Valle e il protocollo con la Camera

Tra i passaggi più significativi, Mollicone ha rimarcato il valore simbolico del rientro dell’opera al Teatro Valle con la Cenerentola di Rossini, proprio nel luogo legato alla nascita della celebre composizione. "Bene - ha sottolineato Mollicone - l'operazione di riportare l'opera al Teatro Valle, con la Cenerentola di Rossini proprio nel luogo in cui questa celebre composizione nacque. Da sempre sosteniamo la trasversalità delle offerte culturali del Teatro dell’Opera e del Teatro di Roma. È un'iniziativa che si inserisce nella grande operazione di rilancio di questo spazio, chiuso per dodici anni a causa di un'occupazione pretestuosa che devastò la struttura e l’ha resa inutilizzabile fino ad ora.” Il Presidente Mollicone ha, quindi, aggiunto: "Troviamo, inoltre, molto importante la decisione di dare piena attuazione al protocollo siglato fra Camera dei Deputati e Opera di Roma, nello spirito della legge 800/67, in occasione della Cerimonia per gli 80 anni dalla prima seduta dell'Assemblea Costituente che si svolgerà alla Camera alla presenza delle rappresentanze istituzionali. Positivo il coinvolgimento, anche quest'anno, di Rai Cultura."

Formazione, territori e proposta sui ricavi

Nel commento finale, l’esponente istituzionale richiama la centralità degli investimenti su qualità, formazione e diffusione dell’opera e della danza, con particolare attenzione ai quartieri periferici di Roma e del Lazio. "Rinnoviamo - ha concluso Mollicone - il nostro sostegno alle istituzioni che, come il Teatro dell’Opera di Roma, investono nella qualità, nella formazione e nel rendere la cultura, l'opera lirica e la danza sempre più vicina ai cittadini tramite la diffusione anche nelle periferie. Auspichiamo, poi, che trovi concretezza la proposta presentata in Consiglio d’Amministrazione di dividere i ricavi della bigliettazione tra il cartellone pop e quello generale, come previsto dalla normativa del Fondo Nazionale dello Spettacolo."

L’accento sul coinvolgimento di Rai Cultura e sul protocollo con la Camera dei Deputati conferma la sinergia istituzionale attorno al Teatro dell’Opera di Roma, in linea con una visione che valorizza il patrimonio culturale e la sua accessibilità.