Roma si prepara ad accogliere la nuova biblioteca Cristiano Censi della scuola di recitazione Teatro Azione, uno spazio di 60 metri quadri al quinto piano di un palazzo a pochi passi da piazza di Spagna, un tempo anche casa e atelier di Gian Lorenzo Bernini. Il locale, confiscato alla criminalità organizzata, aprirà ufficialmente da ottobre, con un’anteprima speciale il 2 luglio nell’ambito di Felicittà 2026, gli Stati Generali del patrimonio di Roma Capitale promossi dall’assessorato al patrimonio.
Un bene confiscato diventa cultura
Il percorso dell’immobile parte dal sequestro del 2007 disposto dal tribunale di Palermo. Dal 2014 il bene è entrato nel patrimonio di Roma Capitale, che dieci anni dopo ha pubblicato un bando per l’assegnazione in concessione. Lo scorso ottobre la giunta capitolina ha attribuito lo spazio a Teatro Azione; le chiavi sono state consegnate a inizio maggio. “Il bene è in perfette condizioni, stiamo sistemando solo alcuni condizionatori e tubature e procedendo con il trasloco dei libri” ha detto a RomaToday Walter Vesperini, presidente dell’associazione e direttore generale della scuola.
Un patrimonio librario per studenti e studiosi
La biblioteca renderà consultabili più di mille volumi. L’asse portante è il Novecento italiano, da Luigi Pirandello, Carmelo Bene ed Eduardo De Filippo ai grandi internazionali come Eugène Ionesco, Harold Pinter, Bertolt Brecht, Samuel Beckett, Federico García Lorca e Jean Genet. Ampio spazio ai classici greci e latini, da Eschilo, Sofocle, Euripide e Aristofane a Plauto e Seneca, con affondi su Molière, Goethe e Schiller. Non mancano saggi e manuali, inclusi i testi di Konstantin Stanislavskij, oltre a numeri storici delle riviste Il Dramma (anni Trenta e Quaranta) e Sipario (anni Sessanta e Settanta).
Rete e respiro internazionale
La collezione crescerà grazie a nuove donazioni. “Appena si è sparsa la voce, molte realtà ci hanno chiesto se volevamo ospitare alcune loro opere” spiega Vesperini, annunciando l’arrivo degli scritti del regista Glauco Mauri dalla compagnia Mauri Sturno. “Siamo in possesso di alcuni libri che non fanno parte del sistema delle biblioteche internazionale, come alcuni numeri della rivista Il Dramma”.
Attività e apertura per Felicittà 2026
La biblioteca sarà anche laboratorio di idee. “Vorrei che diventasse un centro di riferimento per la drammaturgia e un hub di innovazione per sperimentazioni teatrali. Ricerca di cui ci occupiamo da 43 anni”. In programma lezioni, conferenze, letture drammatizzate e mostre: “Ci saranno però anche letture drammatizzate e offriremo lo spazio a mostre di fotografia e pittura anche ad artisti emergenti”.
Il 2 luglio, per Felicittà 2026, l’anteprima aprirà al pubblico con una mostra dei quadri di Cristiano Censi e una lettura a cura degli allievi Olivia Angeletti e Sergio del Prato, dal titolo ‘Guardando-Letture in mostra’, su testo di Vesperini. “Purtroppo essendo ancora in allestimento i volumi non potranno essere consultabili e ci saranno dei cartelli appositi per avvertire il pubblico”. “I quadri in mostra sono infatti primi piani di persone o animali e per questo il mio scritto interroga l’atto di guardare come paradosso. Non come una azione neutra ma come un gesto intimo, di una intimità non priva di rischi”.
Considerata la capienza ridotta, l’accesso del 2 luglio è su prenotazione via email a segreteria@teatroazione.it, con ingressi scaglionati da otto persone e cinque repliche. Nella stessa serata, alle 20 e alle 22, la scuola proporrà uno spettacolo di 30 minuti alla Casa della Resistenza, vicino Campo de' Fiori, con tre monologhi dedicati alle donne della Resistenza.