Taste of Roma celebra la sua decima edizione al Gazometro, dal 6 al 10 maggio, trasformando via Ostiense 82 in un villaggio del gusto. Venti ristoranti proporranno piatti in versione pop e take away, con un calendario fitto di degustazioni, masterclass e talk. Non mancano proposte dedicate: 25 piatti per celiaci e 13 per vegetariani, con l’accompagnamento musicale dei dj set di Radio Dimensiono Suono.
Quattro resident e una mappa di sapori
Quattro gli chef residenti presenti per tutte le cinque giornate: Heinz Beck (La Pergola), Davide Del Duca (Osteria Fernanda), Andrea Cavallaro (Sbracio) e Giacomo Zezza (Bistrot 64). Beck presenta la tartare di ricciola marinata con tempeh di mandorle e salsa di chufa, i sedanini con gamberi rossi, purea di melanzane affumicate e croccante di pane, e la sfera di fragole e panna. «Per questa edizione ho immaginato un percorso dove leggerezza e benessere si intrecciano e omaggiano la tradizione italiana».
Del Duca lavora su contrasti e tecniche, sostituendo pomodoro e basilico con rosa canina e shizu, legati dalla spuma di parmigiano. Cavallaro, fedele alla cottura a carbone, incrocia sapori di terra e mare. Zezza firma un «ritorno all’essenza, un costante dialogo tra comfort e ricerca, dove il mondo vegetale si fa asse portante», con piatti come porro con lenticchie e nocciole, pici burro e alici e maiale con miso alla cacciatora e cicoria.
Ospiti e appuntamenti in calendario
Tra i protagonisti dei primi giorni, Angelo Troiani (Il Convivio Troiani) con un menu ispirato a «unisci, crea, cucina», dall’Ajo e Ojo — a modo suo al Sesto Quarto. Danilo Mancini (Anavà) rilegge tre classici anni Ottanta, mentre Natale Giunta (Oro Bistrot) presenta tartare di anatra affumicata, Rocher, ribs di maiale alla diavola e tonnarelli cacio e peperone. Nel weekend arrivano Andrea Pasqualucci (Moma) con tagliatelle di seppia alla puttanesca, tortelli di stracchino stagionato con mandorle e limone nero e animelle alla diavola con ketchup di susine e basilico, e Heros De Agostinis (Ineo) con un percorso tra radici eritree e tradizione abruzzese. In programma anche le proposte di Alessandro Pietropaoli (The Green, Hilton Rome Eur La Lama).
Sapori dal mondo e nuove aperture
Il viaggio prosegue con Eiji Yamamoto (Sushisen): «La nostra cucina è espressione di tradizione e creatività. Partendo dalla qualità assoluta di ingredienti unici e stagionali non cessiamo mai di dare nuove emozioni, che nascono dai sapori autentici della tradizione del Sol Levante». In cartellone anche chef Koji Nakai (Sando – Ie Koji), Futura con la chef Anastasia Paris e il pizzaiolo Edoardo Papa con il “Romanozzo”, evoluzione del maritozzo nei lievitati e nei condimenti. Spazio pure a Casa Malgarini, progetto che riporta in primo piano la filiera cortissima dell’azienda agricola di famiglia.
A Roma, l’alta cucina incontra il grande pubblico in una cornice industriale divenuta simbolo di rigenerazione urbana, confermando la Capitale tra le mete più vivaci del panorama gastronomico nazionale.