| "Quanto accaduto a Roma, all'istituto Livia Bottardi, è una vera e propria sfida criminale alle istituzioni democratiche e al mondo della scuola. Dopo l'encomiabile iniziativa degli studenti che avevano ripulito i muri dai simboli dell'odio, i neofascisti hanno risposto con una provocazione arrogante, imbrattando nuovamente l'edificio con svastiche e scritte farneticanti”.
Dunque, rimarca Giovanni Barbera, Segretario romano e membro della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista, “Siamo di fronte a una strategia sistematica: dal Liceo Righi al Bottardi, assistiamo a una sequenza di atti squadristi che mirano a intimidire chi vive e frequenta i luoghi della formazione. È un insulto intollerabile che tutto ciò avvenga davanti a una scuola intitolata a una vittima del terrorismo nero. Roma non può restare a guardare mentre organizzazioni che rivendicano la violenza, già tristemente note per l'assalto alla Cgil, cercano di occupare manu militari gli spazi educativi”. “Chiediamo una risposta ferma dallo Stato: queste formazioni vanno sciolte e i responsabili identificati. La scuola – conclude Barbera - deve restare un presidio invalicabile di antifascismo e noi saremo sempre al fianco degli studenti che non abbassano la testa di fronte alla barbarie". Max |
