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Supplemento pensione Inps: quando bastano due anni

Supplemento pensione Inps: quando bastano due anni

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Chi è già in pensione e ha continuato a lavorare può ottenere un supplemento dell’assegno. Non è un ricalcolo automatico: il supplemento Inps va richiesto e i tempi di attesa variano in base alla gestione previdenziale.

Cos’è il supplemento

Il supplemento è un aumento dell’importo della pensione in pagamento, calcolato sui contributi versati dopo la decorrenza della prestazione. Può essere riconosciuto a titolari di pensione principale o supplementare, a chi percepisce assegno ordinario di invalidità e a chi è andato in pensione di vecchiaia tramite cumulo o totalizzazione, sia ex dipendenti sia lavoratori autonomi.

Tempi: regola dei cinque anni ed eccezioni

In via generale occorre attendere almeno cinque anni dalla decorrenza della pensione, o dall’ultimo supplemento, per fare domanda. La regola vale per i contributi versati nel FPLD, nelle gestioni autonome e nell’Assicurazione generale obbligatoria.

Sono previste quattro eccezioni che riducono l’attesa a due anni. La prima riguarda chi ha già raggiunto l’età pensionabile: in questo caso il supplemento può essere liquidato dopo due anni. La seconda interessa le gestioni degli autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti): è possibile, una sola volta, chiedere il supplemento a due anni se è stata raggiunta l’età pensionabile della gestione. La terza coinvolge la Gestione separata: per la prima richiesta bastano due anni dalla decorrenza della pensione, senza requisito anagrafico; per le successive si torna a cinque anni. La quarta riguarda gli ex iscritti ENPALS dello spettacolo e dello sport professionistico: con età pensionabile raggiunta, bastano due anni.

Come presentare la domanda

La richiesta si inoltra online sul sito Inps con SPID, CIE o CNS, tramite il servizio dedicato. In alternativa è possibile chiamare il Contact Center allo 803164 (da rete fissa) o allo 06164164 da cellulare, oppure rivolgersi a patronati o intermediari abilitati. Non è necessario allegare documenti: l’Inps verifica i contributi post pensionamento nei propri archivi.

Decorrenza e calcolo dell’importo

Il supplemento decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda, se i requisiti sono soddisfatti. L’istruttoria è soggetta al termine ordinario di trenta giorni previsto dalla legge 241/1990, salvo diverse previsioni. Possono trascorrere alcune settimane tra domanda e primo accredito maggiorato, ma la decorrenza economica resta fissata al mese successivo alla richiesta.

Per le anzianità contributive dal 1° gennaio 2012 si applica il calcolo contributivo; per quelle fino al 31 dicembre 2011 si utilizza lo stesso metodo della pensione originaria, retributivo o misto. Se la pensione è integrata al trattamento minimo, l’aumento può essere assorbito in tutto o in parte dall’integrazione. In caso di decesso, i contributi versati dopo il pensionamento rilevano comunque per la pensione di reversibilità, anche se già impiegati per un supplemento.