Ancora una truffa messa a segno a Roma. Stavolta però a tessere la rete per far cadere in trappola una anziana è stato un ragazzo di soli 17 anni in trasferta da Napoli. Evidentemente ancora inesperto. I carabinieri lo hanno infatti notato mentre si aggirava con nervosismo intorno a un portone cercando il nome giusto sul citofono. E' scattato così il controllo che ha portato all'arresto del 17enne gravemente indiziato del reato di estorsione aggravata ad una donna anziana.
La truffa del finto debito del figlio
I fatti risalgono al 9 maggio scorso quando, la vittima, una 83enne romana, è stata contattata al telefono da un uomo che si è spacciato per direttore di un ufficio postale. Il finto manager le chiedeva di pagare una somma in denaro o gioielli, ad un addetto che sarebbe passato presso la sua abitazione, quale risarcimento per una fattura non pagata dal figlio, altrimenti sarebbe stato denunciato. Poco dopo, l’anziana donna si è ritrovato a casa un uomo che si è spacciato come finto addetto delle poste al quale, in totale buona fede, gli ha consegnato del denaro contante e vari gioielli.
Sfortunatamente per il 17enne, mentre andava via, si è imbattuto in una pattuglia di carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese che stavano eseguendo alcuni accertamenti in zona. I militari hanno notato il giovane ragazzo al telefono che camminava nervosamente su via Gaio Melisso.
Il giovane osservava di continuo i citofoni del palazzo come a ricercare il nominativo di un abitante. Alla fine ha citofonato ed è entrato nel palazzo. A quel punto i carabinieri hanno deciso di aspettarlo e una volta uscito dal portone lo hanno fermato per un controllo.
Il minore è stato trovato in possesso di diversi gioielli per un valore di circa 20.000 euro e di 550 euro in contanti. Dagli accertamenti è stato possibile rintracciare l’abitazione della vittima 83enne che ha quindi sporto denuncia recuperando l'intera refurtiva. Il 17enne è portato presso il Centro di Prima Accoglienza per i minorenni di via Virginia Agnelli.