Ricerca nel Sito

Strage di Casalotti: una lettera di minacce riaccende la pista delle estorsioni

Strage di Casalotti: una lettera di minacce riaccende la pista delle estorsioni

aggressione

Strage di Casalotti, affiorano nuovi elementi sull'uccisione di Kamal Uddin, della moglie Hosnejahan Momotaj e della piccola Arowa in via Montiglio, a Roma. Una lettera inviata lo scorso anno al nonno della bambina, in Bangladesh, contiene minacce precise e riferimenti diretti ai familiari poi colpiti nella capitale.

La lettera e le minacce

La missiva, scritta a mano e attribuita al capo di una banda locale denominata Armata rossa nella frazione di Noakhali, nel sottodistretto di Companiganj, era indirizzata a Sirajul Islam, padre di Kamal. Il testo è esplicito: «Verremo presto a casa tua e se non troveremo i soldi che ti abbiamo chiesto, allora violenteremo tua moglie e faremo del male a tuo figlio, tua nipote e tua nuora. Devi preparare denaro e gioielli — sappiamo che ne hai molti — in modo che non andremo via a mani vuote. Tieniti pronto». Secondo i sospetti degli inquirenti, l’autore o l’ispiratore potrebbe essere Shahadat Hossain, il 43enne ora ricercato per il triplice omicidio di Casalotti.

Indagini e piste al vaglio

Le verifiche della Squadra mobile, diretta da Roberto Pititto, non escludono la pista di una vendetta legata a estorsioni, affiancata all’ipotesi di avances respinte alla moglie di Kamal. Le ricerche di Hossain proseguono a Roma, in altre città e all’estero. Gli investigatori segnalano scarsa collaborazione nell’ambiente frequentato dal 43enne, in Italia finora incensurato, che sui social si era autodefinito rappresentante a Roma del Partito nazionalista bangladese, ora al potere a Dacca. Amir, l’altro figlio di Kamal, è ricoverato all’ospedale Gemelli ed è sotto protezione.

Dai contatti in Bangladesh ai rapporti personali

Dal Bangladesh, un cugino di Kamal conferma i sospetti di richieste di denaro e perfino tentativi di rapimento ai danni di Amir, chiamando in causa un fratello di Hossain già sentito dalla polizia. Intanto dal Pnb arriva la presa di distanza: «Hossain cacciato quattro anni fa dal partito». Un altro fratello riferisce che i rapporti si sarebbero interrotti dopo la partenza per Londra della moglie di Hossain, che avrebbe venduto i beni di famiglia in seguito alla scoperta di una relazione extraconiugale legata al nucleo di Kamal.

Il controllo sulla donna e l’ipotesi del movente

Testimonianze di residenti e commercianti di Casalotti descrivono il comportamento di Hossain verso la donna come assillante, quasi a volerla controllare in ogni momento, più come un ostaggio che come un’amante. Un quadro che, secondo gli inquirenti, potrebbe connettersi tanto al presunto circuito di estorsioni quanto a dinamiche personali, fino all’omicidio della madre e della bambina, che potrebbe essere stata eliminata perché testimone.