È scomparso dal profilo Facebook di Shahadat Hossain il messaggio comparso poche ore prima della strage di Casalotti, in via Montiglio, dove furono uccisi a colpi di arma da taglio padre, madre e una bambina. Nel post, pubblicato circa tre ore prima del delitto, l’uomo aveva scritto: «Un uomo non muore da solo. Dovresti morire con i tuoi cari. Così nessuno deve soffrire per nessuno». Quel profilo risulta ancora attivo ma deindicizzato, mentre il contenuto è divenuto irraggiungibile nelle ultime ore.
Tracce digitali e accessi al profilo
Gli inquirenti stanno verificando chi abbia effettuato l’accesso all’account per oscurare il post, ritenuto potenzialmente rilevante sul movente. Per nascondere o rimuovere un contenuto occorre infatti operare lasciando tracce digitali, a partire dall’indirizzo ip. Appare meno plausibile, secondo gli accertamenti in corso, un intervento degli amministratori della piattaforma, che in quel caso avrebbero verosimilmente bloccato l’intero profilo.
Il contesto del delitto
La strage risale al 26 giugno. Le vittime sono Kamal Uddin, 39 anni, la moglie Hosne Jahal, 38, e la figlia Arowa, 8. Si è salvato il figlio ventenne Amir Uddin Hossain, oggi affidato alla protezione della comunità bengalese. Poche ore prima dei fatti, sullo stesso profilo, l’indagato aveva pubblicato anche il messaggio: «Un uomo non muore da solo».
Le piste sulla fuga
Hossain, 43 anni, potrebbe essersi allontanato dall’Italia e aver raggiunto il Bangladesh, ipotesi che presuppone una rete di appoggi. Non si esclude, tuttavia, che si trovi ancora a Roma e dintorni, aiutato da conoscenti. L’uomo, in passato indicato a Roma come esponente del Partito nazionalista bengalese, sarebbe stato poi escluso dalle liste del movimento ora al governo a Dacca.
Indagini a Roma e all’estero
La Squadra mobile di Roma, diretta da Roberto Pititto, sta ricostruendo contatti e spostamenti del ricercato, mentre accertamenti paralleli sono in corso in Bangladesh e nel Regno Unito. A Londra vivono l’ex moglie dell’uomo e i loro tre figli, elemento che amplia il raggio delle verifiche internazionali.