Un concerto spontaneo e carico di emozione ha animato martedì le strade di Roma: un’esibizione in segno di solidarietà con il gruppo musicale russo StopTime, arrestato dopo aver suonato canzoni considerate sgradite al Cremlino. L’iniziativa, organizzata da un gruppo di artisti e attivisti, ha voluto mandare un messaggio chiaro contro la repressione della libertà di espressione.
Il caso StopTime e il “reato di pensiero”
In Russia, dove da tempo chi manifesta opinioni critiche rischia la prigione, la situazione sembra peggiorare di giorno in giorno. La cantante diciottenne Diana Loginova (Naoko) e due componenti della band sono stati denunciati per aver eseguito “Svetlaya Polosa”, brano del rapper Noize MC. Una canzone che parla di speranza e riconciliazione, tanto per i russi quanto per gli ucraini — messaggio che le autorità hanno interpretato come un atto di opposizione politica.
Una serata di musica e umanità
Il concerto romano, il primo con strumenti dal vivo, è stato descritto dai partecipanti come un momento di grande calore umano e partecipazione.
“È stata una serata bellissima, piena di energia e condivisione. Grazie ad Anna e Maria per la musica, e a tutti coloro che hanno cantato con noi e ci hanno sostenuto”, hanno dichiarato gli organizzatori, sottolineando l’importanza di un gesto semplice ma potente: cantare per chi non può più farlo liberamente.