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Stagione balneare Ostia, al via gli incontri tra Comune e gestori per prossima estate: “Dobbiamo arrivare già pronti”

Stagione balneare Ostia, al via gli incontri tra Comune e gestori per prossima estate: “Dobbiamo arrivare già pronti”

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Un tavolo fisso sul litorale di Ostia per affrontare i problemi in tempo e arrivare preparati alla nuova stagione balneare. Primo incontro della Commissione capitolina Patrimonio nell'aula consiliare del Municipio X, un momento di confronto tra amministrazione e gestori delle spiagge tra canoni, destagionalizzazione rimozione presunti abusi, ripascimento e ingresso nuovi assegnatari delle concessioni. Hanno partecipato alla riunione l'assessore capitolino Tobia Zevi e il direttore del Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio Tommaso Antonucci.

Stagione balneare Ostia, al via gli incontri tra Comune e gestori per prossima estate. Trombetti: “Dobbiamo arrivare già pronti”

Un lavoro partito ad ottobre che serve per arrivare all'estate "già pronti" sottolinea Yuri Trombetti presidente della Commissione Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale e che proseguirà con incontri mensili in Municipio, ma anche in Dipartimento. "L’anno passato è stata una stagione di transizione - spiega Trombetti - abbiamo fatto i bandi e adesso ci dobbiamo preparare alla nuova stagione. Iniziamo a ottobre perché dobbiamo arrivare ad aprile, maggio con regole certe, con la questione dei presunti abusi edilizi risolta. In modo da garantire ai romani di poter andare in spiaggia tranquilli e non arrivare come al solito in fase emergenziale”.

Un nuovo approccio apprezzato dalle associazioni di categoria presenti alla Commissione. Per Edoardo Moscara presidente Sib Confcommercio Roma, potrebbe "essere l'inizio di un nuovo modo di procedere". "Il fatto di indire una riunione a fine stagione per il prossimo anno - aggiunge Moscara - potrebbe essere la soluzione di tutti i problemi che ci sono stati negli anni passati, dove le riunioni venivano fatte a ridosso della nuova stagione".

“Fortunatamente per una volta si comincia a lavorare con tempi che ci consentono, forse, di arrivare a qualche risultato per la stagione successiva" commenta Massimo Muzzarelli presidente di Federbalneari Roma, che prende atto dello stato di avanzamento dei lavori della Commissione e del Dipartimento anche se si dice "non d'accordo su ogni passaggio". La cosa fondamentale è comunque quella di "avere tempo per lavorare e non avere una stagione irta di ostacoli come quella passata".

Gli obiettivi

Tanti nodi da sciogliere a partire da canoni sui quali il dipartimento è pronto a dialogare in modo costruttivo con i balneari. La richiesta è di confrontarsi sulle carte e chiarire i punti discordanti dalle metrature, all’uso delle aree commerciali, fino appunto a verificare eventuali storture e nel caso mettersi in regola.

"Sarà un lavoro che la Commissione farà tutti i mesi" spiega Trombetti che indica due obiettivi. Il primo è di "sensibilizzare tutti coloro che hanno presunti abusi edilizi di rimuoverli e venire al Dipartimento per iniziare con noi un dialogo. Il secondo - prosegue - è fare la destagionalizzazione. Vogliamo che il mare di Roma sia fruibile per cittadini romani durante tutto l’inverno. Deve essere aperto: tutti devono poter passeggiare al mare e avere dei servizi, come un chiosco e un punto di ristoro" conclude il presidente della Commissione Patrimonio di Roma Capitale.

Presunti abusi edilizi: 26 lettere ai gestori per mettersi in regola

Sono 26 le lettere spedite ai gestori dei lidi con indicazioni dei presunti abusi, ma per ora in pochi avrebbero risposto all’appello. C’è però chi si aspettava di essere chiamato chiedendo quindi riscontri all'assessorato. In realtà saranno le singole concessioni a dover prendere appuntamento per confrontare la documentazione in possesso con quella dell'amministrazione. "Il Dipartimento ha mandato una lettera dove è evidenziato tutto quello che secondo loro non va - ha commentato Edoardo Moscara - per cui noi come concessionari o portiamo le carte che dimostrino l'effettiva validità oppure dobbiamo rimuovere questi abusi".

Flop mare aperto ad ottobre

In attesa del mare aperto tutto l’anno, la novità dell’ordinanza 2025 di svolgere attività balneare anche ad ottobre è stato un flop. Se non in pochissimi casi gli stabilimenti hanno chiuso i battenti. Il motivo? Costi troppo alti per garantire il salvataggio a fronte di un’utenza praticamente nulla, dicono diversi gestori. Su molte spiagge sono già stati posizionati i teli di protezione, anche nei lidi che hanno il servizio di ristorazione e bar attivo tutto l'anno. Nulla vieta naturalmente di poter stendere un telo sull'arenile e approfittare dell'ottobrata romana.