Si apre oggi la Conferenza di servizi decisoria sul nuovo Stadio della Roma a Pietralata, ultimo passaggio tecnico di un percorso avviato nell’ottobre 2022 tra accelerazioni e frenate. L’appuntamento è fissato presso la sede del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con la presenza di Massimo Sessa, Commissario degli Stadi per Euro 2032, e dei rappresentanti di Comune, Regione, Città Metropolitana e vertici della sicurezza pubblica.
Il passaggio decisivo
La riunione odierna riunisce tutti gli enti coinvolti per l’analisi conclusiva degli aspetti tecnici e procedurali del progetto. L’esito della seduta è considerato determinante per definire i prossimi step amministrativi. L’attenzione resta alta, perché il confronto in sede istituzionale rappresenta la verifica finale della compatibilità urbanistica e delle condizioni poste dalle autorità competenti.
Cosa cambia per Roma: tempi e passaggi
La settimana è cruciale anche sul fronte sportivo-istituzionale. Entro venerdì 31 luglio la FIGC dovrà indicare alla Uefa gli impianti candidati per l’Europeo. In questi giorni si capirà se nella lista sarà inserito anche Pietralata. In caso di esito positivo, il cronoprogramma porterebbe all’avvio del cantiere entro marzo 2027, scadenza indicata dagli organismi europei per il rispetto dei tempi.
Il contesto istituzionale e la rilevanza locale
La partecipazione congiunta di Comune, Regione e Città Metropolitana, insieme ai vertici della sicurezza, evidenzia la portata del progetto per il territorio di Roma e del Lazio. L’eventuale via libera rappresenterebbe un tassello strategico per la riqualificazione dell’area di Pietralata e un passaggio chiave in vista di Euro 2032, con ricadute infrastrutturali e logistiche di rilievo per la Capitale.