La partita per il nuovo stadio della Roma entra nel momento chiave. Dopo l’addio all’ansa di Tor di Valle, il progetto è arrivato alla fase decisiva della conferenza dei servizi, avviata lunedì 27 luglio e accelerata dal provvedimento autorizzativo unico commissariale che, con l’ordinanza del 15 giugno, ha ridotto i tempi tecnici da 260-300 giorni a circa 100.
La tabella di marcia verso metà settembre
La roadmap è stata fissata dal commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032, Massimo Sessa. A fine luglio il commissario ha spiegato che l’obiettivo è chiudere entro metà settembre, ribadendo un clima istituzionale di “grande collaborazione”. Le sue parole restano il riferimento temporale: “L’auspicio”, ha dichiarato Sessa, “è chiudere per metà settembre”.
Viabilità e accessi, il dossier sul tavolo
Il nodo più sensibile resta la viabilità, cruciale per garantire flussi ordinati nei giorni di gara e per non impattare sui servizi del vicino ospedale Pertini. In questo quadro si inserisce l’intervento sulla stazione Tiburtina: come annunciato dal ministro Matteo Salvini, insieme a “con Ferrovie dello Stato” saranno investiti 35 milioni di euro per “rendere ancora più moderna e sicura la stazione Tiburtina”, da cui si raggiungerà l’impianto attraverso un percorso pedonale dedicato.
Investimento e tutele ambientali
Il sindaco Roberto Gualtieri ha ricordato l’“investimento privato di circa 1 miliardo di euro”, cardine finanziario del progetto. Restano da comporre i capitoli ambientali: i comitati chiedono la salvaguardia delle “aree boscate” di oltre 7 mila metri quadrati, mentre il Campidoglio propende per sostituzioni compensative delle essenze da rimuovere. Il confronto è aperto per definire misure e perimetro degli interventi.
Vincoli archeologici e tempi dei cantieri
Nell’area di progetto sono state individuate una villa e una cisterna romana. I tecnici della Soprintendenza ritengono necessario portarle alla luce e indagarle integralmente. L’ipotesi operativa allo studio mira a proteggere i reperti evitando di riportarli completamente in superficie, con accorgimenti che consentano di non intaccarli. I prossimi 21 giorni saranno decisivi per sciogliere il dossier, con l’aspettativa generale di avviare i primi cantieri in primavera 2027 e consegnare lo stadio prima degli Europei del 2032.