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Stadio della Roma: presentata richiesta per conferenza dei servizi

Stadio della Roma: presentata richiesta per conferenza dei servizi

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La As Roma ha formalizzato la richiesta di indizione della conferenza dei servizi per il nuovo stadio della Roma a Pietralata, inviando una Pec al commissario straordinario del Governo per gli stadi degli Europei 2032, Massimo Sessa. Un passaggio cruciale nell’iter che punta a consegnare l’impianto in tempo per l’appuntamento internazionale.

Richiesta e conferma istituzionale

La notizia è emersa nella mattinata del 19 maggio ed è stata confermata dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri durante il Roma REgeneration Forum all’Eur. “Dopo l’avvio dei lavori per il termovalorizzatore, con un investimento da oltre un miliardo, sta per iniziare la conferenza dei servizi decisoria che porterà a far partire entro un anno un altro investimento da un miliardo che è lo stadio della Roma” ha dichiarato Gualtieri all'evento dell'Eur sulla rigenerazione di Roma.

Iter autorizzativo e tempi previsti

Oltre all’avvio della conferenza dei servizi, il club ha presentato la richiesta di Paur (procedimento autorizzatorio unico regionale). La fase decisoria, affiancata dalla Via (valutazione di impatto ambientale), avrà una durata stimata tra 90 e 120 giorni e rappresenta l’ultimo passaggio prima della posa della prima pietra. L’obiettivo indicato è chiaro: far partire i lavori entro un anno, in linea con la scadenza legata agli Europei 2032.

Enti coinvolti e progetto esecutivo

Il procedimento prevede un’analisi approfondita che coinvolgerà i principali soggetti con competenze sulla nuova infrastruttura: Atac, Ama, Terna, Enel, Acea e Ferrovie dello Stato. Da questa fase scaturirà il progetto esecutivo definitivo, necessario per avviare il cantiere dell’impianto di Pietralata.

Le vertenze e i passaggi legali

Il quasi avvio della conferenza dei servizi, che nelle ipotesi circolate potrebbe chiudersi entro settembre, arriva a ridosso della decisione del Tar che ha respinto il ricorso del comitato contrario al progetto in merito al taglio degli alberi. I ricorrenti hanno annunciato l’intenzione di rivolgersi al Consiglio di Stato, mentre sul tavolo istituzionale resta il percorso autorizzativo con Paur e Via a scandire i prossimi passaggi.