Dodici anni fa il primo approccio. La Roma studia da tempo il luogo e il progetto della sua nuova casa. Lo stadio della Roma è stato per lunghissimo tempo un sogno irrealizzabile, oggi sembra diventato realtà con il progetto dell’impianto giallorosso a Pietralata. Il piano è ora al vaglio del Comune, se dovesse arrivare l’o verrà poggiato finalmente il prima mattone.
Eppure già dodici anni fa, con Ignazio Marino sindaco, si stava pensando al nuovo stadio della Roma. E proprio Marino, all’agenzia Dire, ha parlato del nuovo progetto di Pietralata: “Il progetto sul nuovo stadio della Roma è auspicabile dal momento che ormai ci si lavora da 12 anni, un tempo infinito se pensiamo, ad esempio, che la scalinata di piazza di Spagna è stata disegnata e realizzata in soli tre anni. Già in passato avevo espresso una mia opinione positiva sulla realizzazione dello stadio a Pietralata. Ma a mio parere ci sono due questioni da chiarire: la prima riguarda i terreni e la seconda le opere pubbliche”.
Ha aggiunto l’ex sindaco: “In particolare bisogna capire bene se effettivamente tutti i terreni coinvolti sono liberi, per edificare lo stadio nel suo insieme proprio in quell’area. La vicenda della progettazione procedente si concluse con un nulla di fatto anche per le rilevanti problematiche sulla edificabilità e la proprietà delle aree scelte”.
Sull'interesse pubblico legato al nuovo impianto giallorosso: "L’altro aspetto che mi ha colpito in negativo è quello relativo al valore destinato dagli imprenditori alle opere a vantaggio del pubblico. Ho letto che si tratta di circa 15 milioni su oltre mezzo miliardo di investimenti. Noi ottenemmo con la negoziazione 350 milioni di opere pubbliche su un miliardo e mezzo di investimenti privati. Quella attuale, quindi, mi sembra una cifra evidentemente inadatta a giustificare l’interesse pubblico”, conclude.
G.