Giornata di passaggi chiave per il nuovo Stadio della Roma. Nel pomeriggio, alla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, istituzioni nazionali e locali hanno fatto il punto sull’avanzamento dell’iter amministrativo dopo l’avvio della Conferenza dei Servizi decisoria, confermando il coordinamento tra Governo, Regione Lazio e Roma Capitale.
Stato dell’iter e tempistiche
Il commissario straordinario Massimo Sessa ha indicato una traiettoria temporale precisa, ribadendo l’obiettivo di chiudere entro l’inizio dell’autunno. “Auspichiamo che per metà settembre abbiamo chiuso il percorso”. Nel corso dell’incontro ha inoltre formalizzato un passaggio organizzativo: "Firmo ora le ordinanze di nomina in diretta. Detto questo, lo stadio della Roma è nell’elenco de Piano degli interventi. Questi progetti stanno su un piano diverso. Il 15 giugno 2026 sarà fatta un’ordinanza che ha inquadrato il PAO, accelereremo il percorso da 365 giorni in 100 giorni. Riteniamo, io e il Presidente Rocca, andremo sulle procedure di legge per chiudere quest’attività. C’è l’entusiasmo e il clima di collaborazione ritengo che chiuderemo il progetto". Interpellato sulle prime fasi di cantiere, ha aggiunto prudenza e ottimismo: “È un augurio, è una giornata importante perché in questi processi bisogna essere prudenti ma sono ottimisti”.
Il confronto tra istituzioni
Al tavolo hanno partecipato il Ministro delle Infrastrutture, il Ministro dello Sport, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Dal fronte regionale, è arrivata una valutazione positiva sull’andamento dei lavori: “C’è un tema come quello dell’Ospedale Pertini che va considerato ma tutto va nella giusta direzione. C’è una conoscenza di lunga data con Sessa che aiuterà ad accelerare il tutto. Abbiamo già dimostrato che quando lo Stato sa lavorare insieme si raggiungono gli obiettivi. Il presidente del Municipio è gongolante perché sono tanti gli investimenti che la Regione e Roma Capitale stanno facendo per sviluppare un quartiere della città”. L’Amministrazione capitolina ha richiamato l’impatto sul quadrante urbano interessato e la sinergia istituzionale in corso, con l’obiettivo di una rigenerazione accompagnata da nuove aree verdi e percorsi ciclo-pedonali.
La visione del club
Dal versante societario è stata rimarcata la funzione strategica dell’opera per il territorio e per la competitività del sistema sportivo. La responsabile relazioni istituzionali del progetto, Lucia Bernabé, ha dichiarato: “Oggi è un momento importante. Con la conferenza dei servizi decisoria si apre un passaggio fondamentale per lo stadio. La famiglia Friedkin ha creduto al progetto per uno stadio moderno e sostenibile all’altezza dei tifosi e della storia del club. Riteniamo che questo stadio non sia solo una casa per la squadra ma un valore aggiunto per il territorio. Riqualifica una parte di città che non era stata valorizzata. Questo impianto sarà importante per tutto il paese e può essere un volano per gli investimenti stranieri. Sappiamo che il percorso non è concluso e ci sono delle fasi da affrontare e lo faremo con serietà e positività. Se mi permettete vorrei esprimere il ringraziamento alle istituzioni che ci hanno supportato dal sindaco Gualtieri a tutti i dipartimenti del Campidoglio. Il presidente Rocca e tutta la sua squadra così come i Ministri Abodi e Salvini oltre al Commissario Sessa che sentiamo quotidianamente”.