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Stadio della Roma a Pietralata: Sessa, prudentemente ottimisti

Stadio della Roma a Pietralata: Sessa, prudentemente ottimisti

Il nuovo stadio della Roma a Pietralata

Al termine della prima seduta della Conferenza di servizi sul nuovo Stadio della Roma a Pietralata, il commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032, Massimo Sessa, ha parlato ai microfoni di Radio Roma Sound durante il programma «Gli Inascoltabili». «Siamo prudentemente ottimisti, gli imprevisti possono capitare. Se lavoriamo tutti seriamente risponderemo anche a chi si sente danneggiato da questa opera».

Le indicazioni emerse dalla seduta

Sessa ha definito l’avvio dell’iter un passaggio istituzionale senza connotazioni politiche, volto a un miglioramento concreto del quadrante interessato di Roma. «è andata come devono andare tutti gli eventi istituzionali in cui non ci sono posizioni politiche predeterminate, si tratta di un atto amministrativo per migliorare un quadrante importante della città con una visione degli stadi non più oggetti di periferia, ma vivi tutta la settimana e non soltanto un giorno nel weekend. È un'occasione per una visione moderna di un'infrastruttura importante come ne abbiamo viste agli ultimi mondiali negli Stati Uniti, e speriamo di essere efficienti e rapidi nel rispetto dei tempi che la Uefa ci pone».

Il ruolo del commissario e la cornice normativa

Nel corso dell’intervista, il commissario ha sottolineato la funzione attribuita dalla legge per accelerare e coordinare il percorso amministrativo. «Nonostante gli ostacoli della burocrazia e dell'amministrazione, il governo ha istituito un ruolo previsto per legge che ci rende confidenti e prudentemente ottimisti».

Tempistiche e sostenibilità dell’opera

Sulla tabella di marcia, Sessa ha richiamato l’orizzonte fissato dagli atti ufficiali, legando l’avanzamento a criteri di sostenibilità e al confronto con chi teme impatti negativi. «Il termine è quello previsto dall'ordinanza del 15 giugno 2026. Speriamo non ci siano imprevisti, che possono capitare in qualunque percorso amministrativo. Se tutti siamo seri e rispettiamo gli standard di sostenibilità ritengo che troveremo il giusto equilibrio anche con coloro che ritengono di essere danneggiati dalla nuova infrastruttura».

Il progetto di Pietralata è dunque incardinato in un percorso amministrativo che il commissario definisce efficiente e rapido, con l’obiettivo di consegnare a Roma un impianto moderno, capace di essere «vivo tutta la settimana», in linea con i tempi richiesti dalla Uefa e con gli standard attesi dai grandi eventi.