La Giunta regionale del Lazio ha dato il via libera allo schema di convenzione per il progetto del nuovo stadio della Roma nell’area di Pietralata, a Roma. L’accordo coinvolge il Commissario di governo per la realizzazione degli stadi, la Regione Lazio e Roma Capitale e avrà efficacia dalla firma fino al 31 dicembre 2032, definendo con chiarezza il perimetro istituzionale entro cui si muoverà l’iter amministrativo.
Cosa prevede la convenzione
Secondo quanto comunicato dalla Regione, il testo approvato individua gli uffici regionali competenti e stabilisce i rispettivi compiti nell’ambito del procedimento autorizzatorio unico regionale, il cosiddetto PAUR. Si tratta di un passaggio organizzativo che ordina competenze e responsabilità delle strutture coinvolte, così da assicurare un percorso amministrativo coordinato e monitorabile.
Le fasi dell’iter autorizzativo
La procedura comprende la valutazione di impatto ambientale e la conferenza di servizi decisoria, due passaggi necessari nel quadro del PAUR per l’esame del progetto. Queste fasi costituiscono i momenti chiave per verificare gli aspetti ambientali e la coerenza tecnico-amministrativa dell’intervento, condizione indispensabile per l’avanzamento del dossier sul nuovo impianto sportivo.
Un passaggio istituzionale per il progetto di Pietralata
L’approvazione dello schema di convenzione rappresenta un nuovo passaggio istituzionale nel percorso verso la realizzazione dell’impianto di Pietralata. L’intesa tra Regione Lazio, Roma Capitale e Commissario di governo inquadra il procedimento in un assetto condiviso e scandito, offrendo un riferimento operativo per le prossime tappe dell’iter. Con questo atto, il progetto del nuovo stadio a Roma compie un avanzamento formale che rafforza il coordinamento tra i livelli istituzionali coinvolti.