Momenti di tensione a Porta San Paolo, alla vigilia della partenza del corteo per il 25 aprile a Roma. Alcuni partecipanti che esponevano bandiere dell’Ucraina sono stati presi di mira e raggiunti da spray urticante. I video del parapiglia, girati nell’area della Piramide Cestia, sono circolati ampiamente sui social. In Questura è stata presentata una denuncia dal presidente dei Radicali italiani e +Europa Matteo Hallissey, insieme al segretario Filippo Blengino e a Ivan Grieco. Colpiti dalla sostanza urticante anche agenti in borghese intervenuti per separare i gruppi in contrasto.
Indagini e acquisizione dei video
La polizia ha avviato accertamenti e valuta l’acquisizione delle immagini per identificare chi ha utilizzato lo spray, considerato un’arma impropria. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori a impedire l’accesso al corteo sarebbero stati «militati di estrema sinistra», sui quali sono in corso verifiche. A Hallissey è giunta nel pomeriggio la telefonata di solidarietà del sindaco Roberto Gualtieri. Dopo i primi momenti di concitazione, la situazione è tornata sotto controllo e il corteo è proseguito.
Le testimonianze e le reazioni
Hallissey ha denunciato pubblicamente l’accaduto: «Siamo stati aggrediti brutalmente da militanti di Cambiare Rotta - accusa -. Ci hanno spruzzato spray al peperoncino negli occhi e strappato e tolto le bandiere dell’Ucraina, che avevano portato in piazza come ogni anno insieme a quelle della Palestina: in una festa come quella della Liberazione è inammissibile ci sia spazio per questi gruppi violenti e incapaci di tollerare la diversità in una piazza che dovrebbe essere inclusiva e aperta, nel ricordo dei partigiani e a sostegno di tutti i popoli che ancora oggi si difendono».
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Nelle fasi successive, la vicesegretaria di +Europa Antonella Soldo ha riferito il supporto ricevuto in piazza: «Ringrazio il segretario della Cgil Maurizio Landini che in piazza ci ha invitati a stare vicino a lui per tutelare la nostra presenza - racconta Soldo -. Sicuramente procederò con una denuncia nei confronti dell’uomo che mi ha messo le mani addosso e ha provato a sferrarmi un pugno confidando che le autorità possano identificarlo dai video».