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Sport Paper TV, ospiti della puntata Ivano Bordon e Fulvio Collovati - 10/10/2023

Sport Paper TV, ospiti della puntata Ivano Bordon e Fulvio Collovati - 10/10/2023

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Puntata ricca di ospiti quella andata in onda ieri sera sul canale 14 di Radio Roma Television. In compagnia della conduttrice Roberta Pedrelli, tanti volti illustri, su tutti due campioni del mondo, Ivano Bordon e Fulvio Collovati.

Insieme ai due ex calciatori tanti i temi trattati, dalla Nazionale di Luciano Spalletti impegnata contro Malta e Inghilterra passando per il campionato. Panchine che scottano come quella di Garcia, fino ad arrivare ai prossimi impegni delle big del campionato. Inoltre in collegamento da Torino l'inviato di SportPaper Samuel Tafesse, presente al centenario della Juventus, ai suoi microfoni tanti ex bianconeri.

Di seguito le dichiarazioni dei due ospiti della puntata:

Collovati: "L'Inter paga il ritardo di condizione"

Un'opinione su Spalletti alla guida della Nazionale e cosa si aspetta? "Non esiste nessun obbligo di vittoria. Il calcio è uno sport fatto di vittorie, ma anche di sconfitte. Naturalmente, non partecipare all'Europeo sarebbe l'ennesima débâcle per il nostro calcio. Tuttavia, però, è in atto un cambiamento generazionale e bisogna essere fiduciosi. Malta è un avversario abbordabile, l'Inghilterra è più complicata, ma non dovremmo avere problemi a qualificarci. Il calcio è cambiato, non c'è più lo stesso attaccamento alla Nazionale ed è necessario che questo torni. Spalletti ha fatto bene a Napoli, spero di ripeta alla guida degli azzurri."

Alcune difese della Serie A, nonostante la presenza degli stessi interpreti, riportano rendimenti diversi rispetto alla passata stagione: la Lazio, bene lo scorso anno, ha subito molti gol quest'anno, l'Inter, invece, viceversa.

"L'Inter paga il ritardo di condizione di alcuni calciatori come Bastoni, ma anche un approccio più offensivo, sia degli esterni, Dumfries e Dimarco, che dei centrocampisti. L'Inter subisce se non ha i giocatori al massimo della forma fisica, esattamente come la Lazio. Per quanto riguarda i biancocelesti, l'avere a disposizione centrocampisti con un approccio più offensivo, come Guendouzi, a dispetto della passata stagione, dove c'era Milinkovic-Savic, ha portato cambiamenti anche sulla la fase difensiva con risvolti differenti alla voce gol subiti. Ora c'è molta libertà d'azione. Guarda il gol di Berardi con l'Inter, sono gol da non prendere nel calcio moderno, ma se non sei al massimo della condizione può accadere. Bisogna mantenere sempre alta la concentrazione."

Inzaghi, Mourinho, Garcia, chi rischia di più? "Mi dispiace dirlo, ma Garcia. Mourinho ha carisma. La Roma non va benissimo, ma il tecnico è stato chiaro, andrà via a fine stagione, almeno che arrivi una disfatta che faccia cambiare idea alla società. Inzaghi non rischia, ha due squadre ha a disposizione. Quello che rischia di più, dunque, è Garcia, complice anche l'eredità lasciata da Spalletti. Penso che le prossime due, tre partite saranno decisive il suo futuro sulla panchina partenopea."

Dopo Garcia, Conte? "Conte è l'allenatore che ha più fascino, ma non so se il Napoli abbia le forze economiche per sostenere le sue richieste. Ad ogni modo, i calciatori del Napoli devono darsi una mossa e non protestare contro Garcia, troppo facile contestare l'allenatore. Senza sostegno è difficile continuare."

Bordon: "Vicario potrebbe giocare contro Malta"

Spalletti è partito in quinta dicendo che vuole gente motivata. Cosa ne pensi?

"Penso che Spalletti sia l'allenatore giusto. Non avrà vita facile in questo percorso ed è giusto che voglia calciatori motivati. Sarà più facile a Malta, meno in Inghilterra, che con noi ha un conto aperto."

Tu sei stato preparatore dei portieri della Nazionale e conosci bene, Buffon è tornato in azzurro, giusto questo passaggio per l'ex estremo difensore? Sarà all'altezza del ruolo?

"Buffon sarà il trait d'union tra squadra e allenatore, lui ha la giusta esperienza e penso che Spalletti sia contento di averlo nello staff. Potrebbe dare molti consigli ed è sicuramente un ruolo che può fare benissimo."

L'Italia ha una grande tradizioni di portieri, molti vedono in Donnarumma l'erede di Zenga. È giusto che sia lui il titolare di questa nazionale?

"Sceglie l'allenatore. Il metro potrebbe essere l'esperienza in campo internazionale e lui ne ha di più rispetto ad altri. Il suo passaggio dal Milan al Paris non è stato semplice, complice il fatto di avere Navas come concorrente. La testa non l'ha aiutato dopo le numerose polemiche e ha avuto la strada tutta in salita, cosa che non lo rende ancora sereno. Anche Vicario ha esperienza internazionale e potrebbe giocare contro Malta, avversario più abbordabile, ma Spalletti credo non cambierà Donnarumma, che dovrebbe essere titolare contro l'Inghilterra."

Potrebbe far bene a Donnarumma vedersi sostituito da Vicario?

"Sarà l'allenatore a gestire la cosa, ma dicendolo non avrebbe grossi problemi. Naturalmente, vedersi sostituito o non convocato, senza alcuna giustificazione, potrebbe complicare le cose. Il dialogo è un mezzo necessario."

Lo storico di Spalletti ci insegna che con le prime donne non ha mai avuto rapporti idilliaci. Buffon potrebbe aiutarlo nella comunicazione?

"Spalletti deve avere un pensiero diverso rispetto a quello utilizzato del club, la Nazionale è differente, c'è un modo diverso di approcciarsi e di parlare con i giocatori. Nel club non ha dato molte spiegazioni, ma con gli azzurri dovrà utilizzare altri metodi. Deve dialogare e i calciatori devono capire che l'allenatore fa le cose per il bene della squadra; non bisogna protestare quando si viene sostituiti come accaduto a Napoli in queste ultime settimane dove si sono verificate situazioni non belle. Buffon può essere utile."

I portieri italiani non vengono tutelati, non abbiamo troppi stranieri?

"Sì, ci sono molti stranieri. Abbiamo i nostri giovani, anche buoni, ma alcune società, soprattutto le più blasonate, non puntano su di loro. Non comprendo il vantaggio di queste società."