Nel IX Municipio di Roma, a Spinaceto, c’è un luogo che è in attesa di risposte. Si tratta di Largo Cannella, un nodo centrale della socialità e dei servizi perché qui, in quella che sembra una galleria d’arte a cielo aperto, si concentrano Anagrafe, Farmacia, Bocciofila, CAF, Bar e tanti altri locali occupati, alcuni vuoti e in disuso.
“Questo luogo era nato come centro di aggregazione culturale per dare la possibilità a quei mestieri che stavano scomparendo di avere dei locali a prezzi accessibili – dice ai microfoni di Radio Roma Guido Basso, presidente CdQ Tor de’ Cenci - Spinaceto - Tre Pini - Castel di Decima -. Non è mai stato utilizzato con questo scopo e i locali sono stati lasciati liberi, vuoti e purtroppo sono stati praticamente quasi tutti occupati illegalmente. Da allora c'è stato un degrado continuo e ed è quello che vediamo alle nostre spalle”.
I residenti e il Comitato di Quartiere Tor de’ Cenci - Spinaceto - Tre Pini - Castel di Decima temono l’abbandono e l’incuria – sensazioni ancora fresche dall’ex Città del Rugby, altro stabile abbandonato ed occupato sempre a Spinaceto -. A Largo Cannella, però, si pensa come ad uno slittamento di un progetto da tempo annunciato e perennemente atteso, con una data impressa nella mente, quella di tre anni fa.
“Tre anni fa con il Comune di Roma, con un milione e mezzo di euro per ogni municipio, si è pensato di qualificare nel nono municipio questo manufatto e siamo in attesa che venga fatto”.
E qual è il motivo dell’attesa?
“Noi aspettiamo perché dovevamo cominciare coi lavori già da almeno un anno fa, come hanno fatto in altri municipi. E non è cominciato. Poi ci hanno detto che c'era una proroga per non sappiamo quale problema, doveva cominciare a giugno, poi siamo arrivati a settembre 2025. Finalmente ci hanno detto a novembre sicuramente cominceranno i lavori e a noi invece hanno dato la notizia che tutto è stato spostato a gennaio perché si sono accorti dopo tre anni di perizie, dopo tre anni di sopralluoghi che c’è nella facciata cemento ammalorato. Ora capisco se era in cantina e non l'avevano visto Ma nella facciata dopo tre anni di perizia uno studio con diversi architetti Come vanno ad essere accorto che c'erano il cemento ammalorato".
“Io temo che dopo lo stanziamento e dopo tanti rinvii con lo scopo dei qualificare questa struttura, arriviamo all'ennesimo rinvio a novembre. Quello che temiamo è che nonostante questi soldi, un terzo dei quali già speso per finanziare lo studio di architettura che dovrebbe fare questi lavori, tutto rimanga come sempre, cioè una struttura abbandonata, squalificata, non utilizzabile e chiaramente un simbolo di degrado, come ce ne sono altri purtroppo qui nel quartiere” dice Francesca Antonioletti, una cittadina di Spinaceto.
L’ultimo rinvio risale, quindi, ad una comunicazione di quasi due settimane fa ormai, dove da novembre 2025 si slittano i lavori a gennaio 2026. Ora i cittadini e il comitato vogliono sapere.
“Al municipio abbiamo chiesto proprio queste cose: non riusciamo a spiegarci come possa essere successo che in uno studio, dove ci sono numerosi architetti che hanno fatto numerosi sopralluoghi ai quali non ci hanno mai invitato malgrado le nostre proteste, si sono accorta adesso che ci sono i cementi ammalorati - ribadisce Basso -. Quindi, la nostra idea è che probabilmente si cerca di avere più soldi. Questa è la nostra idea. A pensar male, diceva Andreotti, sì fa peccato, ma ci si azzecca sempre”.