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Spin Time, Gualtieri deluso: la proprietà dice no irrevocabile

Spin Time, Gualtieri deluso: la proprietà dice no irrevocabile

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Roma, Esquilino. L’esperienza di Spin Time Labs si ferma davanti a un no irrevocabile della proprietà. Dopo un confronto durato oltre un’ora e mezza in Campidoglio, il sindaco Roberto Gualtieri ha espresso la sua delusione mentre la comunità degli sfollati, riunita sotto la Lupa, ha vissuto ore di attesa e smarrimento. In serata è prevalso lo shock tra attivisti e famiglie, con oltre 90 minori che in questi giorni hanno trovato riparo e attività in via Santa Croce in Gerusalemme.

Il vertice in Campidoglio

La delegazione di Spin Time è arrivata in anticipo all’appuntamento, preferendo il silenzio prima del confronto con il sindaco e le istituzioni. All’esterno, gli attivisti hanno mormorato «è andata male, malissimo» e «La strada è pienissima ora», raccontando la mobilitazione in corso nel quartiere. Il tavolo si è svolto con la presenza dell’assessore al Patrimonio Tobia Zevi e del vescovo Baldassare Reina. Successivamente, il primo cittadino si è collegato con una trasmissione televisiva per riferire dell’esito della trattativa.

Le parole del sindaco

In tv Gualtieri ha scandito: «Sono deluso». E ha spiegato: «Era un peccato disperdere quell’esperienza, noi ci tenevamo a tenerla lì - le parole di Gualtieri -. Ci hanno detto un no irrevocabile e ci sembra che questo no fosse già stato deciso». Ha poi aggiunto: «Non sono contento ovviamente - ribadisce Gualtieri -. Noi ci eravamo impegnati a comprare, l’offerta è stata respinta e io sono irritato. Abbiamo lavorato fino all’ultimo, mettendo in campo una proposta seria, fondata su basi tecniche e giuridiche solide, che avrebbe consentito di riportare in tempi rapidi circa 120 persone all’interno dell’immobile e, allo stesso tempo, di avviare subito su basi solide il percorso di acquisto. Sono molto amareggiato per la risposta negativa della proprietà».

La comunità e i prossimi passi

Il sindaco non esclude la possibilità di un acquisto futuro, pur riconoscendo un percorso complesso. Sul piano operativo ha ribadito: «Già lunedì potremmo sistemare dignitosamente delle persone - aggiunge Gualtieri -. Stiamo cercando di collocare tutti». E ha assicurato l’impegno dell’amministrazione: «Continueremo a garantire assistenza, servizi e accoglienza, - assicura il sindaco - salvaguardando al tempo stesso il valore sociale e culturale dell’esperienza di Spin Time Labs, che rappresenta un patrimonio importante per la città». All’uscita, il dolore era palpabile tra gli attivisti. «Dobbiamo parlarne tra di noi», ha detto Giovanna, mentre molti volti restavano segnati dalla fine di un sogno collettivo.

Il quadro istituzionale

Nelle parole del primo cittadino è emerso un riferimento alla posizione del Viminale e del ministro Matteo Piantedosi, indicata come contraria al ritorno della comunità nell’immobile. Resta sul tavolo l’ipotesi di individuare uno spazio alternativo per preservare il presidio sociale e culturale maturato all’Esquilino, in attesa di sviluppi sulla proprietà.