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Spin Time, appello ai soci di Investire Sgr: si sblocchi la trattativa con Roma Capitale

Spin Time, appello ai soci di Investire Sgr: si sblocchi la trattativa con Roma Capitale

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Roma – Mentre l’edificio ex Spin Time di via Santa Croce in Gerusalemme resta sotto sequestro probatorio dopo l’incendio della notte del 29 luglio, prende forma un nuovo tentativo per sbloccare il futuro dello spazio nato nel 2013. Dopo il rifiuto alla proposta del Campidoglio per l’acquisto dell’ex palazzone Inpdap, un gruppo di organizzazioni civiche ha inviato una lettera ai soci di minoranza di Investire Sgr, chiamandoli a un ruolo attivo nella trattativa con Roma Capitale.

Il contesto e i destinatari della lettera

A firmare l’appello sono il Forum Diseguaglianze-Diversità (con Fabrizio Barca ed Elena Granaglia), il Cnca, Arci, le Acli (con Lidia Borzì, presidente di Roma e provincia) e Auser Lazio. Il documento è indirizzato ai soci che detengono complessivamente il 12% di Investire Sgr: Fondazione Cariplo, Iccrea Banca Spa e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Nell’appello si legge: “Vogliamo richiamare la vostra attenzione sull’attuale trattativa fra Investire Sgr e Roma Capitale relativa all’acquisizione dell’immobile in via Santa Croce in Gerusalemme a Roma, sede dell’esperienza di innovazione sociale e ambientale di Spin Time Labs. Siamo certi che sappiate che questo laboratorio, nel corso di 13 anni, ha liberato energie sociali che hanno fornito una risposta efficace alle esigenze abitative, occupazionali, culturali, relazionali, spirituali di migliaia di persone, che altrimenti non avrebbero trovato risposta altrove, e che il valore di queste iniziative è stato riconosciuto da tantissime realtà e istituzioni di tutto il mondo, dal Vaticano fino alle Nazioni Unite”.

I riferimenti etici e le missioni statutarie

Nella lettera vengono richiamati i riconoscimenti legati a Spin Time Labs e le encicliche “Magnifica humanitas”, “Laudato Sì” e “Fratelli tutti”, insieme a un richiamo ai valori condivisi: “Principi nei quali gli stessi firmatari del presente appello si riconoscono, e che ispirano le nostre reciproche collaborazioni”. Si ricordano inoltre gli scopi statutari dei destinatari: Fondazione Cariplo che dichiara di “mettere a disposizione il proprio patrimonio per la realizzazione di progetti e iniziative con impatto sul territorio”, e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì che “persegue l’obiettivo di sostenere, con redditi che derivano dal suo patrimonio, iniziative rivolte alla promozione dello sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio storico di intervento”.

Le critiche al rifiuto e la richiesta di intervento

Gli estensori contestano la posizione della società di gestione: “Investire Sgr ha rifiutato la proposta del Campidoglio - si ricorda nella missiva -, contraddicendo ogni possibile valutazione di responsabilità sociale d’impresa, faro che dovrebbe invece guidare ogni iniziativa economica. Ed in contraddizione anche, a nostro parere, con i principi di diligenza, correttezza e trasparenza che devono ispirare la gestione di un patrimonio di soggetti terzi, enti di previdenza e compagnie assicurative, che operano sempre nel rispetto dei principi ESG (Environmental, Social, Governance)”. Da qui l’invito ai soci a un’azione diretta: “Agire nella vostra qualità di soci di Investire Sgr per facilitare la soluzione positiva della situazione, ed in tempo utile. E in seconda battuta, nel caso di risposta negativa da parte di Investire Sgr, vi invitiamo a valutare l’uscita, per incompatibilità, dalla Corporate Governance del fondo di gestione del risparmio. Siamo certi che la vostra autorevolezza possa giocare un ruolo importante e positivo in questa vicenda. Da parte nostra continueremo a vigilare e contestare, nei prossimi mesi, l’attività di social e green washing di Investire Sgr che, al di là delle parole utilizzate nei siti istituzionali e nei comunicati di crisis management e corporate storytelling, sta adottando uno stile di trattativa del tutto contrario ai principi di sostenibilità enunciati”.